San Marino. Ringraziamento dei Capitani Reggenti uscenti Gatti-Fiorini

Indirizzo di saluto dei Capitani reggenti

“Onorevoli segretari di Stato, onorevoli consiglieri, a conclusione del nostro mandato intendiamo ringraziare l’Ufficio di presidenza, l’Ufficio di segreteria, la Segreteria istituzionale, il Cerimoniale dello Stato, il dipartimento per gli Affari esteri, la Guardia del Consiglio grande e generale, tutti i corpi militari, l’Ufficio donzelli e tutti coloro che hanno collaborato e condiviso con noi l’impegno istituzionale.

Abbiamo cercato di svoglere il nostro incarico con senso dello Stato e rispetto di tutte le forze politiche e anche in situazioni difficili ci siamo adoperati, speriamo con buon senso e pacatezza, per l’interesse del Paese.

Purtroppo non è stato un semestre facile e i problemi del Paese restano ancora gravi. Anche se non vogliamo certamente entrare nel merito del dibattito politico, non possiamo ignorare alcune grandi emergenze che tutti conosciamo ma che tutti insieme dobbiamo immediatamente affrontare con determinazione, rigore e capacità di mettere da parte interessi particolari.

Dobbiamo continuare nel dare piena attuazione alla trasformazione del nostro Paese ed al pieno adeguamento agli standard internazionali e, come ci ha scritto il Presidente Mario Monti, dare “avvio ad una concreta e adeguata cooperazione” internazionale.

Dobbiamo recuperare l’immagine e migliorare la reputazione della nostra Repubblica che spesso subisce attacchi ingiusti e ingiustificati.

Dobbiamo delineare un nuovo, chiaro, realistico e coraggioso progetto di sviluppo che possa garantire un futuro alle nuove generazioni. Favorire nuovi investimenti, compatibili con il nostro nuovo quadro normativo, sarà possibile solo se la politica si saprà rapportare, con lealtà e pragmatismo con le esigenze della economia, senza per questo ignorare né i diritti dei lavoratori né le basi dello stato sociale.

Certo che i tempi della politica spesso non sono quelli del Paese reale, come del resto le contingenti ragioni del consenso o del timore del dissenso possono ostacolare progetti importanti.

Nella vicina Italia si è affrontata una situazione di emergenza con strumenti di emergenza. A San Marino, pure in situazioni completamente diverse, non possiamo pensare di vivere alla giornata rinviando le scelte.

Cari consiglieri, i nostri cittadini sono molto preoccupati per il futuro della nostra Repubblica e sono sempre più delusi dalla politica e dai politici e si aspettano un’analisi vera e sincera e soprattutto un vero progetto paese.

Nell’augurare un buon lavoro ai prossimi Eccellentissimi Capitani reggenti, auspichiamo una ripresa per il nostro Paese nell’interesse di tutti i sammarinesi.

Onorevoli Segretari di Stato, Onorevoli Consiglieri, la sfida del rilancio della nostra economia, su basi sociali e su modelli solidi e rinnovati rispetto al passato, è la priorità assoluta della politica, di cui ciascuno di noi, proporzionalmente alle proprie responsabilità, deve farsi carico.

Porre in essere quei cambiamenti, attesi dall’esterno e che sono alla base del ricollocamento del nostro Paese sulla scena internazionale, già è alla base dell’azione

politica ed il nostro Paese ha riscosso importanti attestati: non dobbiamo abbassare la

guardia, il tempo delle riforme va riempito del coraggio delle scelte, di uno spirito di

collaborazione vera fra i vari attori politici, e soprattutto deve focalizzarsi a dare

quelle risposte, anche concrete, che i cittadini chiedono.

Il nostro semestre si è inserito all’interno di un periodo storico con caratteristiche di straordinaria difficoltà, e queste condizioni influenzano direttamente  le nostre impressioni di fine mandato che condividiamo con voi.

La crisi occupazionale ha raggiunto livelli preoccupanti; spesso ci siamo ritrovati ad ascoltare ed accogliere la difficoltà, a volte la disperazione, di persone che soffrono pesantemente e direttamente gli effetti della crisi.

Accanto alle difficoltà, vogliamo però sottolineare anche alcune impressioni positive che il semestre ci lascia, da cui ritrovare slancio e una speranzosa fiducia.

I numerosi incontri con cittadini impegnati nel volontariato, in progetti di assistenza ed ascolto, di solidarietà, ci hanno trasmesso un’immagine di un popolo vivo, attivo, con alti ideali, che è disposto, piuttosto che a recriminare, a contribuire  a costruire una società più giusta e armoniosa.

I vari incontri e le iniziative di carattere culturale hanno confermato uno stato di fervore di tanti cittadini, impegnati in ricerche, studi e progetti per valorizzare il nostro ineguagliabile patrimonio storico.

La visita alle scuole e alle strutture sanitarie e sociosanitarie ci hanno dato la consapevolezza di avere strutture di primaria importanza e di ottimo livello, che costituiscono una base solida su cui costruire lo stato sociale anche del domani.

Voglio rinnovare in conclusione i ringraziamenti, già espressi dal Collega, alle persone appartenenti agli Organismi Istituzionali che ci hanno supportato nel nostro difficile ruolo, Segretari di Stato, Ufficio di Segreteria, Capigruppo e Consiglieri tutti, Cerimoniale dello Stato e Dipartimento Affari Esteri.

Infine ci rivolgiamo direttamente a tutte le persone che svolgono il loro lavoro all’interno di Palazzo Pubblico, dai Corpi Militari, all’Ufficio Donzelli, dal personale della Segreteria Istituzionale al personale di servizio.

L’alto livello della vostra professionalità, arricchito dalle vostre doti umane, ha reso questa esperienza indimenticabile ed un momento di crescita davvero significativo: vi diciamo semplicemente Grazie”.