Riprendiamo dal rinvio a giudizio di Alberto Buriani e Simone Celli a firma dei Commissari Elisa Beccari e Francesco Santoni:
Alberto Buriani, nel corso dell’audizione dinnanzi alla Commissione d’Inchiesta, ha offerto una ricostruzione dei rapporti che intercorrevano tra lui e, rispettivamente, Simone Celli (qui individuato come concorrente in alcuni dei misfatti per i quali si procede), Marino Grandoni (titolare effettivo di una partecipazione rilevante di Banca CIS S.p.A.) e i coniugi Daniele Guidi (titolare effettivo di una partecipazione rilevante di Banca CIS S.p.A. nonché suo amministratore delegato e direttore generale) e Maria Stefania Lazzari, che contrasta con le emergenze istruttorie. Infatti:
(…)
– la Commissione d’Inchiesta, inoltre, nella propria relazione (cfr. in particolare il “capitolo” di cui alle pagine 21.1 e ss.) ha dato conto di avere acquisito testimonianze riguardo:
a) alla frequentazione, da parte di Buriani, della casa della famiglia Guidi-Lazzari;
b) della presenza del prevenuto presso lo studio professionale di Marino Grandoni in occasione della riunione per lo spoglio a seguito delle elezioni politiche tenutesi in Repubblica nel 2008 alla sua presenza (di Marino Grandoni) e insieme a rappresentanti e sostenitori del partito politico “Arengo e Liberta?” (che partecipava alla competizione elettorale) e Maria Stefania Lazzari;
c) della partecipazione del prevenuto a riunioni nelle quali Daniele Guidi, Marino Grandoni e Maria Stefania Lazzari pianificavano la strategia difensiva alle ispezioni effettuate dalla vigilanza di Banca Centrale a Banca Partner S.p.A. nel 2010;
– Alberto Buriani ha dichiarato di avere contattato Catia Tomasetti attraverso Simone Celli perche? non avevano avuto esito i tentativi effettuati «attraverso la segreteria della Banca Centrale» (aff. 471, ove si trova la pagina 19 della trascrizione della deposizione del prevenuto dinnanzi alla Commissione d’Inchiesta), circostanza smentita dalle risultanze istruttorie (cfr. verbale del giuramento di calunnia del 5 luglio 2021, sub aff. 1594 e le risultanze del rapporto della Gendarmeria).
FINE PARTE 9^
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