San Marino. Roberto Benedettini scrive alla Segreteria di Stato al Turismo: ”Superato il limite della decenza”

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Riceviamo e pubblichiamo

Valdragone, 15 novembre 2019

 

Spett. le Segreteria di Stato al Turismo

SEDE

 

 

A fronte delle comunicazioni, pervenuteci via mail in data odierna, non possiamo che esprimervi un forte senso di stupore e di amarezza.

Non è la prima volta che il “trenino turistico” diviene oggetto di rese dei conti, vendette e ritorsioni.

Questa volta, però, la situazione ha superato il limite della decenza e, consentitecelo, non si può offendere l’intelligenza e la nostra capacità di fare impresa che – non a San Marino – ma altrove ci viene costantemente riconosciuta.

In tal senso – a titolo di esempio – sarebbe opportuno interpellare la Dottoressa Corbelli che potrà confermare che tipo di credibilità e rapporti il nostro Gruppo Imprenditoriale ha intrecciato, in questi anni, con APT Servizi Emilia Romagna.

Rapporti e relazioni che, con spirito costruttivo, sono stai messi a disposizione degli Enti competenti sammarinesi.

La stessa Dottoressa Corbelli ricorderà che, in data 23 luglio, ci contattò per sondare preliminarmente la nostra disponibilità per confermare il servizio del trenino turistico.

In riferimento alle comunicazioni odierne in cui – a seguito di non meglio precisati operatori turistici – vengono fissate “indicazioni” sul servizio del trenino turistico si delinea un quadro tra il surreale, il comico condito da una arroganza “extra legem”.

Vengono, inoltre, fissate discutibili ed unilaterali “indicazioni” senza che la scrivente società sia stata minimamente coinvolta ma, purtroppo, contattata a decisioni prese.

Una situazione del tutto surreale dato che , lo scorso 23 ottobre, in una riunione convocata presso il salone dell’Ufficio del Turismo erano state affrontate tutte le problematiche logistiche, di sicurezza, viabilità ed organizzative legate al “Il Natale delle Meraviglie” 2019-2020 (ivi compresa l’organizzazione del servizio del trenino turistico).

Se poi un gruppo di indefiniti operatori commerciali del centro storico ha il potere di ribaltare decisioni collegiali ciò pone tutta una serie di interrogativi sui ruoli istituzionali, il principio del confronto e del rispetto anche per chi – ed è bene ricordarlo – fa impresa senza produrre alcun costo all’erario pubblico.

Le tre mail ricevute nel giro di poche ore, al di là del rimpallo tra Segreteria di Stato e USC – cosa per noi poco interessante – definiscono un quadro plasticamente imbarazzante.

Ci si preoccupa, in sintesi, di salvare la forma sulla convocazione dell’incontro di ieri e su questioni di lana caprina piuttosto che rivedere le “indicazioni” partorite da un gruppo di operatori commerciali il cui titolo o rappresentanza è peraltro messa in discussione dalla Segreteria di Stato e da USC.

A questo punto non possiamo che prendere atto delle comunicazioni ricevute e attendere, una volta risolto il “giallo” del mandato e del titolo degli operatori ispiratori delle “indicazioni” a cui ci dovremmo attenere, se vi è un allineamento di pensiero da parte della Segreteria di Stato e della società organizzatrice.

Solo a quel punto saremo in grado di rispondere – anche attraverso i canali di informazione – posto che le “indicazioni” ricevute sono per noi assolutamente irricevibili.

 

Roberto Benedettini

 

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