Domenica scorsa è stato inaugurato un nuovo tratto della pista ciclabile di Gualdicciolo. Lungo due km,il tracciato si aggiunge alla pista già realizzata nel 2001.
Al taglio del nastro da parte degli Ecc.mi Capitani Reggenti hanno partecipato il Segretario per il territorio Augusto Michelotti,autorità istituzionali e tecnici dell’Ufficio Progettazione e dell’azienda per i lavori pubblici .Diversi anche i cittadini presenti.
Si tratta indubbiamente di una realizzazione molto importante, in un’area di grande interesse naturalistico,vicina a luoghi tra i più suggestivi di San Marino,quali,località Venezia,lungo il Fosso di Chiesanuova e il sito Fontevivo.
I cittadini di Gualdicciolo ne sono entusiasti,anche perché lì potranno respirare aria buona,in un contesto che a solo qualche chilometro di distanza un tempo esisteva e ora non esiste più.
Non si vuole qui demonizzare le attività produttive che dagli anni ’60 del secolo scorso si sono sviluppate lungo il torrente San Marino; attività che hanno dato lavoro prezioso a molte famiglie e hanno portato alla realizzazione di importanti infrastrutture. Si pensi che fino agli anni ’60 non c’era una vera e propria strada che congiungesse a Gualdicciolo l’area a monte,ma solo tratti di strada alternati a sentieri, fiancheggiati da fossi per la raccolta delle acque,le cosiddette “fosse”,ancora nella memoria collettiva di chi ha una certa età.
Ma ritengo doveroso sottolineare che a mio parere è in atto una sconfitta per i cittadini di Gualdicciolo,una sconfitta riguardante la Cartiera,dove da settimane procedono i lavori per la realizzazione di un impianto tecnologico,ovvero un cogeneratore.
Nel comunicato di mercoledì scorso il Segretario per il territorio Augusto Michelotti precisa che quei lavori sono “rientranti nelle norme correnti per la costruzione di impianti tecnologici”. Ma occorre osservare che le norme correnti ( legge n.140 del 14 dicembre 2017,nuovo testo unico delle leggi urbanistiche ed edilizie),sono state emanate dopo le molte proteste dei cittadini,specie nella primavera/estate 2017 );proteste dovute alle preoccupazioni per l’impatto ambientale dell’opera ,il peggioramento della qualità di vita e i rischi per la salute delle persone.
Vale la pena riferire al riguardo quanto dichiarato gentilmente dall’ingegner Vladimiro Selva dell’Ufficio Progettazione,che,pur affermando che “tutte le cartiere hanno un cogeneratore” e che a livello locale lo stesso ridurrebbe le emissioni di CO2,aumentandole però a livello globale,non manca di evidenziare soprattutto problemi di inquinamento acustico,specie nel caso vengano utilizzati un cogeneratore non di ultima generazione e un involucro adattato e non progettato appositamente,qual è l’ex camiceria.
D’obbligo a questo punto alcune domande: Ma la Repubblica di San Marino non ha aderito ai trattati internazionali per la riduzione della CO2,responsabile dell’effetto serra e non ha preso parte alle proteste dei Fridays for future per lo stesso motivo? Lo Stato di San Marino imporrà alla Cartiera la realizzazione di un impianto di ultima generazione? E’ quanto si chiedono i cittadini di Gualdicciolo,preoccupati per una situazione di non-ritorno che i lavori in corso alla Cartiera potranno creare.
Rosanna Sciutti, n.32 Movimento RETE