San Marino. Rubrica: ”DIECI DOMANDE AL” …. magnate bulgaro Asen Milkov Hristov (STARCOM HOLDING Bulgaria)

A fine febbraio 2026, la magistratura sammarinese ha formalizzato accuse pesanti. Asen Milkov Hristov risulta tra gli otto indagati principali in un’inchiesta condotta dai Commissari della Legge Battaglino e Santoni. Secondo quando detto da politici nell’ultimo Consiglio in comma comunicazioni e poi scritto nei media locali pende nei suoi confronti un mandato di arresto. L’accusa riguarda un presunto tentativo di scalata alla Banca di San Marino (BSM) attraverso manovre ritenute illecite e non trasparenti. Insieme a lui sono coinvolti professionisti e prestanome locali, alcuni dei quali sono già stati tratti in arresto.

Il cuore dello scandalo riguarda un deposito di circa 15 milioni di euro presso BSM ed il famigerato Piano Parallelo. Sembrerebe, come si legge dai mdia, la tesi degli inquirenti è che si tratterebbe di un tentativo di acquisizione ostile orchestrato tramite società schermo per aggirare i controlli della Banca Centrale di San Marino, che aveva già negato l’autorizzazione all’acquisto. La difesa di Starcom: Asen Milkov Hristov e la sua holding sostengono invece che il sequestro di tale somma sia illegittimo e che l’operazione fosse un legittimo investimento per sanare i debiti della proprietà precedente della banca (ECF).

La vicenda ha assunto contorni politici internazionali. Asen Milkov Hristov ha avviato una massiccia campagna di pressione a Bruxelles, conferenze stampa  interviste, e ha intrapreso azioni legali contro funzionari delle istituzioni sammarinesi, accusandoli di corruzione e di aver bloccato arbitrariamente i suoi capitali. Questo scontro sta mettendo a dura prova il percorso di associazione di San Marino con l’Unione Europea anche se ultimamente sembra che lo stesso Asen Milkov Hristov abbia cambiato idea … o strategia.

Proprio per questo, essendo GiornaleSM il sito di informazione più seguito della Repubblica di San Marino, e forse quello che più incide nel dibattito pubblico, mediatico e nell’opinione pubblica, riteniamo doveroso porre ad Asen Milkov Hristov dieci domande chiare e circostanziate, come abbiamo già fatto con numerosi protagonisti della scena politica, economica e istituzionale sammarinese. Le avevamo anche poste nel tempo, tra gli altri, al Segretario di Stato Marco Arzilli e all’ex politico Simone Celli.

Non è un attacco e nemmeno una difesa ma un esercizio di trasparenza. Quando una vicenda privata assume rilievo internazionale, quando si evocano “Cricche”, pressioni europee e sistemi di potere, il confronto pubblico diventa necessario. GiornaleSM lo ha sempre fatto, lo farà anche questa volta.
Dieci domande, nette per chiarire ciò che è stato detto e come stanno le cose. 
E soprattutto ciò che ancora non è stato spiegato. Se vorrà, non è obbligatorio, Asen Milkov Hristov potrà rispondere chiarendo la sua posizione a: [email protected]

Eccole:

  1. Accordo di Associazione UE. Quali sono le ragioni dietro questa evidente mutazione strategica? Dopo le sue note ostilità manifestate nei confronti dell’associazione di San Marino nell’Unione Europea, culminate nelle sue dichiarazioni sul Coreper, oggi la sua linea sembra essersi ammorbidita a favore dell’accordo. Perché questo mutamento? È un dato di fatto che la sua strategia originaria avesse intercettato il favore di una vasta fetta di opinione pubblica sammarinese; resta quindi da capire cosa abbia motivato un passaggio così netto da una posizione critica a una apparentemente collaborativa. Perchè quindi?
  2. Quale persona, o organizzazione, le ha fatto cambiare idea, o strategia? Lo sa che è controproducente per l’opinione pubblica e che i sammarinesi non lo vogliono?
  3. Nella questione Coreper perchè ha detto che quei quattro commissari bulgari potrebbero ostacolare il processo di associazione UE? Sembrava quasi una minaccia per riavere i suoi 15 milioni di euro.
  4. Conosce il Segretario Luca Beccari, o suoi collaboratori? Ha avuto modo mai di parlare, almeno al telefono, con lui o con loro?
  5. Conosce Marino Grandoni o Antonella Mularoni, già sentita dall’autorità giudiziaria? E Nicola Renzi? Ha avuto modo di incontrarli/sentirli? Sa se hanno avuto contatti con dei suoi collaboratori?
  6. Ha avuto contatti con il partito politico Repubblica Futura? O con qualche altro partito? Anche non ufficialmente, magari telefonicamente o in via digitale?
  7. Conosce i componenti della vera Cricca ovvero Daniele Guidi, Francesco Confuorti e tanti altri? Conosce Stefania Lazzari?
  8. Come mai dice che Marco Beccari è una persona perbene? o meglio persona di grande integrità. Ha avuto contatti personali o telefonici? Lo sa, vero, che in Lussemburgo non esiste nessun tribunale dei diritti dell’uomo? ma che è a Strasburgo come invece mi pare di aver letto nella sua intervista.
  9. Lei ha mai tramato per rovesciare l’ordine democratico-istituzionale di San Marino? Il cosiddetto PIANO PARALLELO.
  10. Starcom, la sua società, è una dei soci della VARENGOLD BANK AG la banca accusata di movimentare miliardi di euro con la copertura di operazioni “umanitarie” – medicinali e cibo – non soggette formalmente a sanzioni. Secondo queste ricostruzioni, i fondi sarebbero finiti anche in circuiti che finanziano gruppi come Hezbollah in Iran e gli Houthi nello Yemen. Finanziamento al terrorismo. Lei sapeva nulla?

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