Lo scorso 18 maggio avevano portato sul Titano anche Franco Baresi, il testimonial ideale per lanciare un’iniziativa molto suggestiva: il primo Milan Camp a San Marino. Meno di 40 giorni dopo, a pochissime ore dalla partenza (fissata per lunedì prossimo) è scoppiato il caos e del Milan Camp non c’è più traccia. Tutto è partito dalla lettera inviata alle famiglie dei ragazzi che, nel frattempo, aveva deciso di iscriversi e firmata da Alessandro Facchini, amministratore di “Augere Academy”, partner ufficiale di Milan Junior Camp e organizzatrice dell’evento: “Siamo spiacenti di comunicare l’annullamento – si legge – il motivo di questa dolorosa scelta consiste in disaccordi con la Segreteria di Stato. Avevamo avuto garanzie che al momento non abbiamo più. Abbiamo aspettato perché speravamo che le promesse diventassero fatti reali e invece nulla”.
Apriti cielo.
Nel mirino degli organizzatori è finito Teodoro Lonfernini, il Segretario al Turismo, che ieri mattina era piuttosto seccato: “Mi dispiace veramente molto e sono anche infastidito, noi come Segreteria ci siamo spesi e abbiamo supportato l’iniziativa in toto”. Prima di affidarsi a un comunicato ufficiale, il Segretario contesta la lettera scritta da Alessandro Facchini: “Contiene delle imprecisioni che contestiamo completamente. Ho fatto partire una mail nella quale se lui non è chiaro nei confronti delle famiglie su quelle che sono le sue responsabilità e non le nostre, io mi tutelerò come Segreteria. Perché noi – continua Lonfernini – fino a prova contraria abbiamo preso un pacchetto chiuso, loro dovevano promuoverlo e fare l’attività, noi li sostenevamo e basta – ribadisce – non andavamo a prendere un euro rispetto ai pacchetti venduti alle famiglie, anzi abbiamo fatto delibera per sostenerli con contributo economico”. E ancora: “Mi sembra che l’errore di valutazione sia completamente dell’organizzatore, sono dispiaciuto ma anche infastidito, se non corregge lui la comunicazione io mi tutelerò come Segreteria di Stato per i danni non solo alle famiglie che può avere arrecato anche con il reintegro della quota d’iscrizione pagata e mi tutelerò anche per l’immagine che può far uscire, perché ha utilizzato una comunicazione del tutto forviante”. Poi il Segretario contesta anche il problema dei pochi iscritti che nella lettera inviata dall’organizzatore è uno delle motivazioni fondamentali per il non proseguo del Milan Camp: “Lui tra l’altro dice che c’erano pochi iscritti ma questo non è un elemento per far saltare tutto anche perché ci aveva confer-mato che avrebbe svolto il camp nonostante le poche iscrizioni: se poi ha fatto male i conti sono fatti suoi, ma non può scaricare le colpe a altri”. Lonfernini chiude così: “Mi auguro che il Milan Camp sia recuperabile, da un grande entusiasmo che c’era inizialmente con il Milan anche in prima linea e spero questa cosa non crei qualche disagio, perché noi al massimo siamo vittima e non colpevoli”.
Dalla Segreteria agli organizzatori. Facchini, contattato in serata, ha preferito non rilasciare dichiarazioni e si è affidato a un comunicato piuttosto stringato, nel quale fa evidentemente retromarcia dopo aver ascoltato le parole di Lonfernini: “Le società Augere Academy e Fast Eventi si assumono la responsabilità dell’annullamento, in data 24 giugno, del Milan Junior Camp. La scelta é dovuta alla bassa adesione dei partecipanti; non abbiamo ritenuto ci fossero le condizioni per una buona riuscita delle attività. Ci scusiamo con le famiglie alle quali abbiamo creato un disagio, e con i loro bambini iscritti per l’aspettativa prima creata e poi non soddisfatta. Ringraziamo la Segreteria di Stato e Teodoro Lonfernini per la disponibilità testimoniata e gli sforzi profusi”.
La Serenissima