San Marino, San Giovanni: cassonetti al collasso e rifiuti in strada, la rabbia dei residenti tra degrado e “turismo dell’immondizia”

Un risveglio indecoroso quello di oggi, giovedì 15 gennaio, per la zona di San Giovanni. Le immagini pervenute in redazione non lasciano spazio a interpretazioni diplomatiche: una muraglia di sacchi neri, scatole e rifuti che soffoca i cassonetti, trasformando un angolo verde della Repubblica in una discarica a cielo aperto.

“Questo è il servizio che ci viene offerto”, tuona un lettore esasperato che ha documentato la situazione questa mattina presto. La fotografia è impietosa: i contenitori per la raccolta sono talmente colmi da rigettare il carico, con i coperchi spalancati e decine di sacchetti accatastati disordinatamente sull’asfalto, tra residui di neve sporca e incuria. Una cartolina tutt’altro che edificante che stride con la rigorosa applicazione delle sanzioni spesso lamentata dai cittadini sammarinesi per infrazioni ben minori. “Se appoggi un bidone a terra scatta subito la multa, ma di fronte a questo scempio tutto tace”, è lo sfogo amaro raccolto dalla nostra redazione, che punta il dito contro una gestione della raccolta che, evidentemente, mostra falle preoccupanti.

Ma il problema potrebbe avere radici che vanno oltre il semplice disservizio o il mancato passaggio dei mezzi di raccolta. Tra i residenti serpeggia il sospetto, ormai divenuto quasi una certezza suffragata dall’osservazione quotidiana, che quella montagna di rifiuti non sia tutta di produzione “sammarinese”. “Sembra che anche dall’Italia vengano a scaricare qui la loro immondizia”, segnala il cittadino, evocando un fenomeno di “frontalierato del rifiuto” che sfrutta magari zone meno presidiate per liberarsi di scarti che altrove richiederebbero procedure diverse o costi maggiori.

Resta l’urgenza di un intervento immediato. Non solo per ripulire l’area e ripristinare il decoro e l’igiene pubblica, ma per attivare controlli severi. Se la zona è videosorvegliata, come spesso accade nei punti di raccolta, è forse arrivato il momento che le immagini servano a sanzionare pesantemente chi – sammarinese o forense – scambia il territorio della Repubblica per una discarica abusiva, invece di punire il cittadino che magari sbaglia un conferimento in buona fede.