Gli Sms di Gino e Pietro
Pietro: Giuseppe Morganti ha detto che si opporrà ad ogni tipo di restaurazione.
Gino: Detto da uno che fa politica da quando aveva i calzoni corti ed è in Consiglio dal 1993, che è stato alleato con tutti ed ha firmato accordi e accordini con tutti è il colmo. Sarebbe meglio che si ritirasse. Dedicandosi a riorganizzare convegni sulla questione palestinese che tanto lo resero “fortunato”.
Pietro: Pedini è sparito? Che gli è successo?
Gino: Chissà! Speriamo stia solo riposando. Ha talmente urlato in questi due anni contro il governo e Grandoni che avrà perso solo un po’ di voce.
Pietro: Celli dice che se qualcuno ha delle prove a suo carico deve andare in Tribunale.
Gino: Già che c’è potrebbe indicare ai potenziali denuncianti in quale ufficio andare date le sue annose abitudini a visitare certi piani dei Tavolucci
Pietro: Ap ha riempito di complimenti la DC. Ma non erano loro a dirne di ogni fino a ieri?
Gino: Ap è il partito della Responsabilità. Quando la sua Responsabilità vacilla è più scaltra e infedele di tutti. Di Maio e i suoi 5 Stelle sono dei dilettanti al confronto.
Pietro: Non ho capito il sermone di Alex Rossi, me lo spieghi. Cioè si profila una crisi di Governo e lui ci parla di “pace, amore e fantasia”?
Gino: Per forza, sembra essere stato scritto a più mani. Chiediamo a Pedini o a Morganti se lo han capito.
Pietro: Che ne dici della proposta dell’officina delle Idee di Lonfernini e Mussoni per un Governo di Protezione Nazionale?
Gino: Dico che l’estate ed il caldo fanno brutti scherzi.