San Marino. Satira. ”Gli sms tra Gino e Pietro”

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Caro Direttore, mi sto un po’ montando la testa e per questo mi scuso.
Ma sento che attorno ai racconti delle nostre noiose peripezie quotidiane cresce un forte interesse.
Stavolta ho deciso di fare una cosa diversa riportandovi i miei SMS, scambiati durante le feste, con l’amico Gino.
• Pietro: “Gino hai letto che Michelotti ha in testa ancora la Monorotaia? Ogni tanto ci riprova ma da Rimini gli han dato il due di picche. Ma alla fine ci sono i soldi per pagarla?”
Gino: “Per me la voleva sovvenzionare l’arabo, quel  Turki.  Quello che ci ha promesso alberghi altri 33 piani, ospedali, aeroporti ed è scappato senza neanche salutarci. Prendendoci tutti per fessi anche il furbissimo Direttore di RTV che gli regalò addirittura una indimenticabile intervista.” 
• Pietro: ”Gino ma hai seguito la storia delle targhe? Bella rogna. La Guidi dice che da settembre sapevamo del problema ma noi siamo sammarinesi stati poco attenti. Zafferani invece attacca l’Italia. E quel Renzi?”
Gino: “Renzi fa quello che gli riesce meglio quando è in difficoltà, sta zitto. Guarda sulla giustizia che ha fatto. Adesso che arriva Fiorini con il rimpasto a fare il “guardasigilli” cambia l’aria però. 
• Pietro: “Ma di sto rimpasto che dici?”
Gino: “Dico che Ciacci quando a RTV bolla come chiacchiera da bar il suo nome come prossimo segretario significa solo due cose. Primo che ormai anche lui non è più un giovane politico perché dice una cosa non vera quando anche i sassi sanno ormai che entrerà al Governo. Secondo che mostra un po’ di nervoso. D’altronde è da ottobre che aspetta di prendere il posto di Michelotti si sarà un po’ stancato di aspettare. Chissà dopo la Monorotaia e il Centro Benessere di Augusto in che cosa ci stupirà l’ormai giovane vecchio Ciacci?”.  
• Pietro: “Eva Guidi ha detto di essere speranzosa che il bilancio in pareggio ci darà argomenti in più con il Fondo Monetario Internazionale”
Gino: “Tra questa dichiarazione, quella sulla patrimoniale e sulle targhe spero che in quell’occasione per tradurla ci sia un interprete che sappia evitare certi sfondoni. Altrimenti facciamo la fine di chi visse sperando…”
• Pietro: “E gli altri membri di Governo? Che fine han fatto?”
Gino: “Grazie a Dio non parlano. Podeschi non parla più da quando è uscito Celli dal Governo ma il mondo della scuola sentitamente ingrazia. Santi fa fare i comunicati ai suoi tecnici e poi chi c’è ancora in Congresso, ho un vuoto di memoria…”
Gino e Pietro
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