San Marino. Satira. ”Le pagelline di Gino e Pietro”

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  • Si va verso la bella stagione ed è ora di tirare le somme su quanto accaduto e su come si sono comportati i protagonisti della nuova politica del Titano.
    Sotto dettatura dell’inflessibile Gino, abbiamo redatto le nostre pagelline.

    Voto 10 e lode ai fantomatici Nicola e Marino protagonisti di una poco edificante ma spassosa intercettazione telefonica. Siamo solidali con quel poveraccio di Nicola perché avere un datore di lavoro così arcigno è peggio di una vera condanna.  Per questo siamo ancora più più speranzosi e curiosi di conoscerne le identità.

    Voto 3 all’ex dinamico duo Ciavatta e Zeppa. Da Batman e Robin della politica a grigie comparse. Han perso smalto, carisma e quel che di nuovo che li accompagnava. Tatticamente poi non si sono dimostrati dei veri e propri lupi di mare della politica e neppure degli skipper della domenica. Con un vento favorevole nel Paese piuttosto che navigare in mare aperto han preferito attraccare la nave di Rete al porto ed aspettare silenziandosi in attesa del referendum del 2 giugno. La centralità politica la si perde in un attimo. Così è.

    Voto 7 a Nicola Renzi, erede di Celli nei panni del nuovo Calimero. Nonostante la “via crucis” personale e politica che sta vivendo si muove come se nulla fosse. Bastonato a destra manca è sempre meno sopportato dagli adessini come Celli dell’ultimo periodo. Tifiamo per lui perché che ci possa stupire con nuovi effetti speciali e per questo siamo generosi nel giudizio.

    Voto Non Classificato a PS, PSD, Pedini e ai missini socialisti. Diciamoci la verità averli già ricordati tutti è tanto. Tanto questi fenomeni vivono ormai in un campionato a parte fatto solo di lotte intestine, di scissioni, sgambetti e maldicenze. Manca ancora qualcuno? Ah si la nipote di Ciboga e “l’eroe per un giorno” Tony.

    Voto 4 alla DC. Sono rimasti fermi al loro Congresso. Dal Segretario all’officina. Dicono tutti sempre le stesse cose.  Ma c’è poco da meravigliarsi. L’attuale dirigenza è composta da terze e quarte fila della DC che contava e quindi di strategie e progetti ne hanno fatti ben pochi. Sarebbe bello poter, in stile Grande Fratello, assistere ad una direzione DC. Assisteremmo a discussioni impareggiabili persino se paragonate a quelle che avvenivano nella storica sede romana di Piazza del Gesù ai tempi che furono.

    Voto 6, non se lo meritano ma è un incoraggiamento, a SSD e Civico 10. Sarebbe conveniente alle due forze di governo pensare con la propria testa piuttosto che legare fortuna e futuro a rapporti politici esclusivi o subordinati a qualche componente o dominus della coalizione. Non crediamo di essere offensivi se, ripercorrendo quanto avvenuto dal 2006 al 2016, prendiamo ad esempio la capacità di smontare e tessere alleanze – anche le più impensabili – da parte di Ap. In 12 anni ininterrotti di governo si è alleata con tutti tranne che con Rete. Un esempio di come in politica tutto si possa essere superare e riscrivere. Meditateci un po’ su.

    Voto 8 al nascente Governo Ombra di Serravalle che tanto preoccupa su cui, non meno di una settimana fa è stato addirittura chiesto un report da parte del Segretario con delega alle telefonate con il cantante Al Bano durante una riunione di Adesso. Non sappiamo se si tratti di una chiacchiera da bar, da chi sia composto, quali obiettivi si prefigga e dove vorrà arrivare. Ma se basta solo questo per allarmare i nostri governanti significa che lo stato di cottura di chi ci governa tende sul bruciato.

    Gino (che ha sempre ragione) e Pietro