San Marino. Sblocco conti ex Cis, Bonfatti a Repubblica Sm: “Non c’è una data certa”

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Sblocco conti ex Cis, Bonfatti a Repubblica Sm: “Non c’è una data certa”

“Purtroppo l’operazione è complessa sia dal punto di vista informatico che giuridico perché ci sono determinate categorie che la legge prevede non rientrino tra quelle protette”.

All’indomani della pubblicazione della lunga lettera del commissario straordinario dell’ex Cis Sido Bonfatti, ora amministratore speciale del nuovo istituto, abbiamo contattato il professore per chiedergli di far luce su alcune questioni rimaste oscure. In particolare ha destato parecchio stupore la parte della lettera in cui egli ha scritto “In ogni caso girerà questa manifestazione di stupore ai Suoi concittadini che hanno accettato (anche essi) “a scatola chiusa” l’incarico di componenti del Comitato di Sorveglianza della Banca – compreso l’incauto professionista che poi è stato nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione di una delle Vostre Banche più importanti”.

Professore, si riferiva all’attuale Presidente di Carisp Jhon Mazza?
“La ringrazio per avermelo chiesto, sì mi riferivo al dott. Mazza ma credo di non essere stato sufficientemente chiaro. Volevo soltanto dire che come me ha accettato l’incarico di far parte del comitato di sorveglianza di banca Cis senza sapere preventivamente quanto avrebbe percepito e che non è l’ultimo degli arrivati essendo poi stato nominato alla guida di Carisp (istituto dove l’attuale Cda è rappresentato soltanto da membri nominati dalla maggioranza, ndr)”.

Ammettiamo che la parola ‘incauto’ aveva riportato alla mente quanto di recente denunciato dai banchi del Consiglio Grande e Generale che da dentro l’istituto un minuto prima del blocco sarebbero stati fatti uscire parecchi soldi.

“A me non risulta ci siano stati comportamenti fraudolenti”.

A proposito di blocco dei pagamenti, lei disse proprio, alla vigilia di quel provvedimento, che non sarebbe stato adottato. Come è possibile abbia cambiato così repentinamente idea?

“L’amministrazione straordinaria rappresenta una garanzia e nelle mia esperienza non era mai accaduto che le persone chiedessero di portar via ingenti somme durante questo periodo particolare. Richiesta che invece è stata avanzata da un grosso investitore istituzionale, se avessimo dato seguito a quella richiesta la banca sarebbe rimasta senza liquidità, di qui la scelta del blocco dei pagamenti”.

Anche sullo sblocco effettivo sono state rilasciate delle dichiarazioni poi contraddette dalla realtà. Abbiamo una data certa da poter comunicare ai nostri lettori?

“Non me la sento di annunciare con precisione una data dopo aver parlato di 10-15 giorni ormai oltre due settimane fa. Purtroppo l’operazione è complessa sia dal punto di vista informatico che giuridico perché ci sono determinate categorie che la legge prevede non rientrino tra quelle protette. Per il resto le persone non devono avere alcun dubbio che rientreranno in possesso dell’intera propria disponibilità e che si sta lavorando con il massimo impegno perché ciò avvenga il prima possibile e soprattutto in modo ordinato e senza errori”.

A questo proposito riceviamo tantissime telefonate di persone piene di dubbi sulle modalità in cui potranno rientrare in possesso dei propri soldi.

“A queste persone vi chiedo di riferire che se dopo aver consultato il sito della banca continueranno ad avere domande potranno scrivermi al seguente indirizzo: commissario@bancacis.sm. La mia disponibilità sarà piena”.

La RepubblicaSM

  • WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com