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  • San Marino. Scontro in Consiglio sul Bilancio e Vigilanza NPL: tensione tra il segretario Marco Gatti ed il segretario Dc Giancarlo Venturini

    Durante le sedute del 18 e 19 dicembre 2024, il Consiglio Grande e Generale ha approvato i Bilanci di Previsione 2025-2027 con 36 voti favorevoli, 14 contrari e 2 astenuti.

    Però a catalizzare l’attenzione è stato il dibattito sull’emendamento congiunto delle opposizioni (Domani Motus Liberi, Repubblica Futura e Rete) riguardante l’Organismo di Sorveglianza delle operazioni di cartolarizzazione degli NPL (crediti deteriorati).

    L’emendamento proponeva che l’Organismo di Sorveglianza potesse acquisire informazioni e documenti direttamente dagli organi istituzionali e bancari, superando vincoli come il segreto d’ufficio e bancario. La proposta è stata respinta, ma ha acceso un dibattito acceso, culminato in uno scontro verbale tra il Segretario Marco Gatti e Gian Carlo Venturini, con momenti di tensione definiti da alcuni, come il consigliere Matteo Zeppa, come “scene alla Gomorra” o “risse da bar”.

    Sempre secondo Matteo Zeppa (Rete), l’opposizione ha evidenziato la necessità di rafforzare il controllo sull’operazione di gestione degli NPL, denunciando difficoltà operative da parte dell’Organismo di Sorveglianza. Nicola Renzi (RF) ha sottolineato che l’introduzione dell’emendamento mirava a garantire trasparenza e responsabilità, criticando le modalità con cui è stato respinto. Maria Katia Savoretti (RF) ha aggiunto che l’intento era migliorare la collaborazione, non delegittimare Banca Centrale o il Governo.

    Dal fronte della maggioranza, Silvia Cecchetti (PSD) e Massimo Andrea Ugolini (PDCS) hanno difeso l’attuale normativa, ritenendo superfluo l’emendamento, suggerendo invece di favorire protocolli di intesa tra le parti. Gian Nicola Berti (Alleanza Riformista) ha definito l’emendamento un “abominio”, ribadendo la correttezza delle attuali procedure di recupero crediti.

    Nel corso del dibattito, Marco Gatti ha ridimensionato l’accaduto con Venturini, attribuendolo a un malinteso e alla confusione in Aula, ma ha ribadito l’opposizione all’emendamento, giudicandolo un’ingerenza nell’attività di vigilanza. Gatti ha anche assicurato che la collaborazione sarà regolamentata in un prossimo decreto attuativo.

    L’opposizione, con Renzi e altri rappresentanti, ha dichiarato che non abbandonerà la questione, riproponendo emendamenti e chiedendo ulteriori audizioni in Commissione Finanze per garantire controlli rigorosi e trasparenza. La gestione degli NPL rimane centrale, con il Governo impegnato a bilanciare efficienza e vigilanza senza appesantire il sistema finanziario.

    Il clima in Aula ha evidenziato profonde divisioni, con critiche reciproche tra maggioranza e opposizione sulle modalità di dialogo e sulle priorità strategiche per il Paese, anche se le parti sembrano concordare sull’importanza di migliorare i conti pubblici e garantire la sostenibilità del sistema finanziario, pur divergendo sui metodi.