San Marino. Scoppia il caso TRADEROPOLI. Dubbie operazioni in titoli non autorizzate dai clienti. Una banca sammarinese in difficoltà. Già fatta la denuncia in Tribunale. Banca Centrale e Segreteria di Stato non avevano risposto alle richieste di chiarezza dei clienti

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  • Ennesima bufera sembra che si stia per abbattere sul sistema finanziario sammarinese, dopo gli scudi fiscali italiani e l’ancora attuale Black List.

    Sembra che ora, però, si tratti di scorrettezza se non addirittura truffa aggravata (ex art. 204 cp,) e falsità in scrittura privata (ex. art.299 cp.) come si legge dalla querela che più avanti tratteremo.

    Sembra infatti che diversi clienti di Latina, tutti rappresentati da un consulente finanziario della città laziale, lamentino la gestione poco trasparente del loro conto titoli e per questo abbiano presentato 3 querele presso il Tribunale Unico di San Marino, in data 10 e 17 Settembre 2012. Gli avvocati che hanno predisposto le querele sono l’Avv.Ottaviani e l’Avv.Della Balda.

    Le querele verranno pubblicate nei prossimi giorni dove vi è scritto a chiare lettere il nome della Banca sammarinese, anche se le querele sono contro ignoti.

    Alle loro perplessità ed alla richiesta di estratti conto, sembra che la Banca si sia rifiutata.

    Ma c’è di peggio! Sembra – a leggere la querela contro ignoti presentata nel mese di Settembre 2012 – che qualcuno nella banca sammarinese abbia effettuato e conteggiato nell’estratto conto titoli, che per sbaglio è stato consegnato loro nel cambio di un legale che non conosceva evidentemente tutti i retroscena, operazioni falcocche, non vere, in quanto vi sono scritte – nell’estratto conto – operazioni effettuate con gli Stati Uniti in giorni in cui il mercato statunitense era chiuso.

    Infatti si legge nella querela: ”dalla disamina degli estratti conto ricevuti in copia conforme e autentica risulta una realtà decisamente preoccupante, costituita da vendite o acquisti di titoli in date in cui le borse americane erano notoriamente chiuse, i di transazioni su titoli effettuate notevolmente al di fuori del range minimo e massimo realizzati nel giorno in cui sarebbe avvenuta la trattativa, range agevolmente rilevabile sala consultazione di internet, e prodotti in allegato al presente esposto querela solo per comodità di consultazione.” (…) Quindi quantomeno le operazioni imputate addirittura in giorni di chiusura delle borse sono false, con tutte le ricadute agevolmente rilevabili.”

    Oltre questo, la cosa che fa più sconcerto è che di questi problemi erano stati informati con lettere raccomandate (sei addirittura) sia Banca Centrale che il Segretario di Stati alle Finanze Pasquale Valentini, ma nessuna risposta – sembra – sia arrivata al consulente finanziario da parte delle autorità sammarinesi. Questo è molto grave!

    Pubblicheremo anche queste lettere raccomandate.

    Alla fine della querela, il consulente avvisa sin d’ora che si riserva il diritto di pubblicizzare questa presunta frode (saranno le autorità giudiziarie a stabilirlo) nelle sedi internazionali e di ‘‘adire gli Organismi sovranazionali preposti alla tutela e trasparenza del credito (Moneyval, OCSE, Corte Suprema di Giustizia, ecc.ecc.)”

    Un altro possibile smacco internazionale per San Marino ed il suo dilaniato sistema finanziario.

    Marco Severini – Direttore del Giornale.sm