San Marino. Sds Pedini: “Via dagli appartamenti di edilizia popolare chi ha un reddito alto”

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  • In seduta serale il Consiglio con emendamenti proposti da maggioranza e governo al decreto legge 63 ha eliminato la minimum tax per l’anno 2020. Ampliate inoltre le passività deducibili. Accolti anche tre emendamenti delle opposizioni. Due a firma di Repubblica Futura: esteso di un mese, fino a maggio, il reddito minimo famigliare. Passa anche l’emendamento di Libera per ridurre del 30% il canone di affitto per l’edilizia popolare. Il Segretario di Stato con delega alla Cooperazione Federico Pedini Amati, proponendo l’accoglimento, ha precisato di aver eseguito una ricognizione degli appartamenti di edilizia popolare e preannunciato che farà uscire chi ha un reddito più alto della soglia prevista. Chiederà inoltre tutti gli arretrati, in alcuni casi – ha detto – anche di 10 anni. Soddisfazione intanto viene espressa dai Giovani Dc: “Un incentivo a consumare in bar e ristoranti ad avvalersi di servizi alla persona (parrucchieri, tatuatori, centri estetici) della Repubblica di San Marino. E’ quello che arriva dall’emendamento aggiuntivo del Decreto Legge del 21 aprile 2020 n.63 presentato dal gruppo consigliare del Pdcs con il sostegno dell’intera maggioranza e dell’opposizione”. Aggiungono i Gdc: “In particolare si rendono deducibili, ai fini fiscali, le spese relative a servizi di bar e ristorazione nonché ad attività creative, artistiche e di intrattenimento sostenute nel territorio della Repubblica di San Marino, certificate attraverso l’utilizzo della SmaCard oppure documentate tramite fattura, per un importo non superiore a 300 euro”. Lo stesso vale anche per “le spese relative alle attività sportive e le attività inerenti i servizi alla persona (centri estetici, parrucchieri, barbieri, tatuatori e similari) sostenute nel territorio della Repubblica di San Marino, certificate attraverso l’utilizzo della SmaCard oppure tramite fattura, per un importo non superiore a 200 euro”. “Un contributo prezioso – commenta il gruppo consigliare del Pdcs – per rilanciare e sostenere il consumo interno al territorio di San Marino, attraverso un meccanismo di maggiore convenienza fiscale, in un momento in cui le nostre attività – dai pubblici esercizi ai servizi alla persona – si accingono a ripartire dopo oltre due mesi di stop”.

    Repubblica Sm