Il progetto è volto anche al rilancio dell’economia sammarinese, in quanto la domanda mondiale di questo tipo di prodotti non viene, ad oggi, completamente soddisfatta dall’offerta.
È stato presentato questa mattina dal Segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta e dal
Segretario di Stato all’Industria, l’Artigianato e il Commercio Fabio Righi il Progetto di
Legge che andrà a disciplinare la coltivazione, la trasformazione, il commercio e l’utilizzo
sul territorio sammarinese di prodotti a base di cannabis, destinati esclusivamente ad uso
medicinale o terapeutico. La legge, sarà presentata e discussa in prima lettura nel prossimo
Consiglio Grande e Generale.
L’obiettivo dei promotori è quello di andare ad aggiornare una normativa che vede già dai
primi anni 2000 tantissimi Paesi commercializzare e produrre prodotti a base di cannabis per
scopi terapeutici, con effetti ormai scientificamente attestati da diversi studi nella cura di
innumerevoli tipi di patologie, come ad esempio il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla,
l’epilessia, il dolore cronico. Il progetto è volto anche al rilancio dell’economia
sammarinese, in quanto la domanda mondiale di questo tipo di prodotti non viene, ad oggi,
completamente soddisfatta dall’offerta.
Roberto Ciavatta (Segretario di Stato per la Sanità): “Il Progetto di Legge che abbiamo
presentato oggi, e al quale dovranno seguire decreti, accordi e regolamenti, è relativo
all’utilizzo di sostanze cannabinoidi per uso terapeutico, quindi alla possibilità di aprire San
Marino – attraverso una serie di dinamiche che sono descritte e ricomprese nel progetto di
legge stesso – alla coltivazione, alla lavorazione e al commercio di cannabis per uso
unicamente terapeutico. Si tratta di una norma che segue le prassi, che già sono attuate in
diversi altri paesi europei e non, che dà la possibilità a San Marino di posizionarsi all’interno
di un mercato di produzione e trasformazione che va a beneficio di una serie di patologie,
come il Parkinson, l’epilessia, la sclerosi multipla e il dolore cronico. Il progetto di legge è
stato elaborato dal gruppo di lavoro che ne ha prodotto una prima bozza alla fine dello
scorso anno; sono seguiti accertamenti e verifiche come corpo sanitario, soprattutto da parte
della neurologia, e da coloro che, come servizio psichiatrico e di salute mentale, si occupano
di tematiche legate alla coltivazione e all’utilizzo di cannabinoidi. Si tratta di un primo Progetto di Legge,
cui ne seguiranno altri; su questa tematica la Segreteria alla Sanità ha già
attivato contatti con il Ministero della Salute italiano per quanto riguarda l’inserimento della
commercializzazione delle sostanze cannabinoidi all’interno del piano di azione triennale
che stiamo elaborando in questi giorni perché su queste tematiche è necessario avere un
confronto e seguire una serie di prassi indispensabili e necessarie per la verifica della qualità
della produzione. Il Progetto di Legge prevede l’istituzione di un’agenzia di controllo della
cannabis all’interno dell’Authority Sanitaria, ossia dell’organismo che dovrà verificare
l’applicazione della presente legge e dei requisiti qualitativi che sono indispensabili,
l’organismo attraverso il quale avvengono i contatti con l’International Narcotics Control
Board, l’organo delle Nazioni Unite che vigila sul rispetto dei quantitativi assegnati a ogni
singolo stato in quanto a produzione e potenzialità di commercializzazione di queste
sostanze, sostanze che, sottolineo, non avranno un uso ludico e ricreativo ma che saranno un
ottimo contributo allo sviluppo del farmaceutico anche all’interno di San Marino per la
produzione di farmaci utili nella cura delle patologie più debilitanti, farmaci che potranno
garantire una qualità di vita migliore per i pazienti che ne soffrono”.
Fabio Righi (Segretario di Stato per l’Industria, l’Artigianato, il Commercio): “Rimarco il
fatto dell’importanza di un lavoro coordinato tra più Segreterie, soprattutto su queste
materie, molto delicate. Non stiamo parlando dell’utilizzo distorto di una sostanza per uso
ludico, ma della creazione di farmaci che possono essere un’ottima soluzione per le
patologie che il mio collega ha appena elencato. Una legge che porterà innumerevoli
vantaggi anche dal punto di vista economico per tante aziende sammarinesi, soprattutto
legati alla produzione e al commercio di questo tipo di prodotti. Mi permetto di dire che
questo progetto di legge aprirà anche nuove sinergie con la vicina Italia, grazie a una corretta
e regolata produzione in territorio che potrà essere il volano per servire le strutture sanitarie
e i territori a noi più attigui. Sgomberiamo nuovamente il campo da equivoci: non si tratta di
utilizzo di cannabis a uso ricreativo. Da domani non avremo un’impennata di consumo di
questo tipo di sostanza, ma ci doteremo di normative per sfruttare a pieno un settore
estremamente fiorente ed in crescita in tutto il mondo. E da questa prima legge, ricaveremo i
dati e le analisi necessarie per espandere l’utilizzo anche al campo industriale, altro settore
con innumerevoli utilizzi e vantaggi economici”.