San Marino. Sds Sanità Massimo Ugolini: ”Liste d’attesa, parcheggi, farmacia e punto prelievi: il piano dell’ISS per avvicinare la sanità ai cittadini”

Segretario alla Sanità Massimo Ugolini

L’intervento di oggi del Segretario alla Sanità Massimo Ugolini in Commissione IV: ”Apriamo questo comma, che rappresenta un po’ la continuità dell’audizione che abbiamo fatto qualche mese fa su tutta una serie di aspetti programmatici che riguardano le strategie di carattere sanitario e gli obiettivi che vogliamo raggiungere dal punto di vista della sanità sammarinese. L’Organizzazione Mondiale della Sanità richiama la necessità di un cambiamento sostanziale nell’organizzazione, nella gestione e nell’erogazione dei servizi sanitari, passando da sistemi costruiti principalmente intorno alle malattie e alle strutture a un sistema sanitario sempre più centrato sulla persona, sui suoi bisogni e sulle sue necessità. Su questa base vengono individuati gli obiettivi strategici di medio e lungo periodo, che rappresentano le direttrici di sviluppo del sistema sanitario sammarinese e gli strumenti attraverso i quali tradurre concretamente il principio della centralità della persona in politiche, servizi e modalità di presa in carico sempre più rispondenti alle esigenze dei cittadini.

La prevenzione rappresenta quindi uno dei principali obiettivi e una delle direttrici sulle quali dobbiamo investire nel breve e nel medio periodo. Dobbiamo continuare a rafforzare le attività di prevenzione e di promozione della salute, intervenendo precocemente sui principali fattori di rischio e promuovendo corretti stili di vita. Nell’ottica di breve periodo ci sono poi una serie di interventi di carattere organizzativo sui quali ci siamo concentrati e sui quali continuiamo a lavorare, insieme a interventi concreti di carattere tecnologico. L’obiettivo è rendere progressivamente il sistema sanitario più accessibile, più efficiente e più vicino alle esigenze delle persone, intervenendo tanto sugli strumenti digitali quanto sull’organizzazione dei servizi, sulla prevenzione, sull’assistenza territoriale e, più in generale, sulla qualità dell’esperienza del cittadino all’interno del sistema sanitario.

Per questo stiamo lavorando in maniera molto intensa con il Comitato Esecutivo e con tutte le strutture, cercando di modernizzare anche gli aspetti di carattere tecnologico. Penso, per esempio, al sito internet dell’Istituto per la Sicurezza Sociale, che vogliamo rendere maggiormente intuitivo e accessibile. È già stata avviata la gara d’appalto per ammodernare il portale, che può fornire tantissime informazioni e può rendere molte di queste informazioni più facilmente accessibili e maggiormente leggibili. Penso, per esempio, a tutto l’aspetto delle liste d’attesa: non vogliamo limitarci a fornire un dato freddo, ma arrivare a statistiche più puntuali non soltanto sui tempi d’attesa, ma anche sul numero delle prestazioni erogate, che è molto elevato, in modo che il cittadino abbia una rappresentazione più completa di ciò che il sistema fa.

C’è poi l’aggiornamento del Fascicolo Sanitario Elettronico, con l’obiettivo di ampliare sempre di più le informazioni disponibili e le funzionalità a disposizione del cittadino. C’è l’applicazione SM Salute, che verrà ulteriormente sviluppata attraverso l’introduzione di nuove funzionalità, in particolare strumenti che consentano un rapporto più semplice e diretto fra il cittadino e i servizi sanitari, con particolare attenzione alla facilità di accesso ai servizi digitali, alla medicina di base e a tutti i servizi territoriali dislocati sul territorio. C’è poi l’introduzione della firma elettronica e digitale, che permetterà una progressiva eliminazione non soltanto dell’invio della documentazione cartacea al domicilio, ma anche una più facile accessibilità, da parte dell’utenza, a tutti i referti prodotti dai professionisti. Quindi meno carta che gira all’interno delle strutture, meno burocrazia e maggiore semplicità per il cittadino. Sono tutti strumenti di carattere organizzativo e tecnologico che possono facilitare concretamente l’accesso della cittadinanza ai servizi.

L’altro tema sul quale ci siamo concentrati anche nelle passate audizioni riguarda la riduzione delle liste d’attesa. Poi il dottor Bertolini potrà dare uno spaccato più ampio rispetto a tutte le attività che sono state messe in campo e che continuiamo a portare avanti per cercare di avere una sanità sempre più rispondente alle esigenze della collettività. È chiaro che non è concepibile una misura generalizzata e identica per tutti i servizi. Bisogna intervenire servizio per servizio, cercando di comprendere quali siano le criticità che ogni singolo servizio specialistico può presentare e, sulla base di quelle criticità, intervenire per abbattere il più possibile i tempi e dare risposte concrete.

Da questo punto di vista, quindi, l’obiettivo non è soltanto ridurre i tempi di attesa, ma rendere il sistema più prevedibile, più trasparente e maggiormente orientato al cittadino, intervenendo soprattutto sulle prestazioni che presentano le maggiori criticità. In quest’ottica il CUP dovrà disporre di una piena visibilità delle agende di prenotazione dei diversi servizi. Oggi questo non accade in maniera uniforme: alcuni servizi rendono disponibile l’agenda con una programmazione temporale più ampia, altri meno. Credo quindi sia importante omogeneizzare questa tipologia di approccio, dare una proiezione temporale più uniforme per tutti i servizi e offrire anche la possibilità di una prenotazione maggiormente accentrata, eventualmente anche attraverso la medicina di base, in modo da evitare che l’utente debba rimbalzare da un ufficio a un altro o da un servizio a un altro.

Un altro tema riguarda il rafforzamento di tutti i servizi territoriali. Il Comitato Esecutivo e la politica in generale stanno lavorando in maniera molto forte per rafforzare tutta la medicina di base. Sono stati messi in campo diversi progetti per un’assistenza domiciliare integrata che possa prevedere l’intervento di più professionalità e che possa quindi rispondere in maniera più organica alle esigenze delle persone sul territorio. C’è poi la necessità di ampliare la disponibilità dei posti presso la residenza anziani e qui il collega Ciacci potrà dare un quadro più ampio delle possibilità che si sono aperte. Ci sono tutti i servizi per le persone con disabilità, sui quali si sta facendo un lavoro enorme per cercare di ampliare il più possibile le risposte. Sono tutte attività che continuiamo a mettere in campo e a rafforzare per dare maggiori risposte ai nostri assistiti.

Per quanto riguarda invece il Servizio Tutela Minori, come ha previsto il Presidente nell’ordine del giorno, avremo un comma specifico, proprio per poter guardare in maniera più focalizzata a quell’aspetto. Ci sono poi tutta una serie di priorità legate a opere anche relativamente piccole, ma che possono facilitare concretamente il rapporto fra i servizi e la cittadinanza. Il collega Ciacci avrà modo di approfondire tutte le opere che sono già state messe in cantiere. Sono tante, riguardano sia la struttura ospedaliera e sanitaria sia tanti piccoli interventi dislocati sul territorio. La volontà è quella che dicevo all’inizio: semplificare la fruizione dei servizi da parte della cittadinanza, perché i servizi sanitari sono tanti e spesso anche un intervento apparentemente semplice può cambiare concretamente l’esperienza dell’utente.

Porto qualche esempio. Da novembre inizierà una regolamentazione della sosta con limite di tre ore per tutti i parcheggi che si trovano davanti agli ingressi dell’ospedale e dell’ex Casa di Riposo, proprio per cercare di fare in modo che chi deve usufruire dei servizi ospedalieri possa trovare con maggiore facilità un posto auto. Avremo poi la nuova farmacia, che verrà collocata al livello del parcheggio, nei locali dove una volta c’era la Cassa di Risparmio, in modo da garantire una maggiore facilità di accesso ai servizi della farmacia. Il punto prelievi del sangue verrà spostato nei locali dove venivano effettuate le vaccinazioni Covid, sempre nella palazzina dell’ex Casa di Riposo. Siccome si tratta di un servizio con un forte afflusso quotidiano, questo permetterà di avere un accesso immediato, più semplice e più comodo per l’utenza. Ci sarà poi la nuova sala d’attesa del Pronto Soccorso, che verrà ammodernata, così come è prevista la ristrutturazione della camera mortuaria, della morgue. Sappiamo che anche quella struttura, proprio nei momenti più dolorosi che una famiglia può vivere, necessita da tempo di una ristrutturazione e di una sistemazione, e quindi l’intervento è stato messo in cantiere.

C’è poi il nuovo hospice e tutte le tematiche che il collega Ciacci potrà approfondire. Proprio su questo credo sia fondamentale continuare un lavoro di forte sinergia con le associazioni, che in questo periodo ci hanno dato un sostegno importante. Penso, per esempio, all’Associazione Oncologica Sammarinese, che ci sta dando un contributo molto importante per realizzare il nuovo hospice. Allo stesso modo ASLEM ha dato un contributo per completare e finanziare il nuovo reparto di oncoematologia. Con l’associazione dei volontari del sangue stiamo invece lavorando per accreditare il nuovo Servizio Trasfusionale, in modo da poter avere una maggiore continuità nella raccolta del sangue e, nel caso in cui vi sia sangue in eccedenza, poterlo mettere a disposizione attraverso accordi con le regioni limitrofe, come Emilia-Romagna e Marche.

Queste sono, in sostanza, le macro-tematiche sulle quali ci stiamo concentrando. Considerata la quantità di lavori strutturali che abbiamo in corso, va riconosciuto anche lo sforzo molto importante che sta mettendo in campo l’Azienda Autonoma di Stato per i Lavori Pubblici per cercare di portare a compimento tutte queste opere. Possono anche sembrare opere piccole, ma in realtà incidono direttamente sull’accesso dell’utenza, semplificano l’attività e rendono più funzionale il rapporto con i servizi. Nei prossimi mesi continueremo in questa direzione. Ieri abbiamo avuto un sopralluogo, insieme al collega Ciacci e al Comitato Esecutivo, presso il Centro Sanitario di Borgo Maggiore. Una volta aperto quello, chiaramente potremo mettere mano anche al Centro Sanitario di Murata. Sono tutte opere che, nel momento in cui riusciamo a inserirle all’interno di una programmazione coerente e a portarle concretamente in cantiere, vanno nella stessa direzione: semplificare l’attività, ampliare i servizi e avvicinarli sempre di più ai nostri assistiti e alla nostra collettività.”