San Marino. Si avvicina il Maxi processo Conto Mazzini. Ma basteranno gli avvocati d’ufficio?

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  • Kursaal-e1404967908269Il maxi processo si avvicina e non manca di mostrare, nella sua complessità, aspetti che necessitano di attente valutazioni.

    L’organizzazione delle prime udienze in programma per la prossima settimana stanno avendo sulla macchina della giustizia sammarinese un effetto paragonabile infatti, a quelli che sono gli stress test che le autorità centrali impongono alle banche e finanziarie. Con la differenza, in questo caso che non ci si può permettere test, ma deve andare bene la prima.

    E così l’attenzione è massima. Già l’individuazione della sede, stabilita nel palazzo Kursaal ha permesso di garantire e soddisfare diverse esigenze, evitando nel contempo l’utilizzo di cinema o palestre che nel primo caso avrebbero reso l’idea di una spettacolarizzazione di un processo che non sarebbe stato giusto, e nell’altro rischiato di privare studenti e cittadini di strutture necessarie per svolgere altri attività più consone alla loro natura.

    Dal punto di vista giudiziario, l’organizzazione e la complessità del maxi processo, hanno comportato alcune modifiche che dall’esterno potrebbero non essere colte ma all’interno dell’organizzazione della giustizia sono ben note.

    Al giudice di primo grado, per esempio, Gilberto Felici, proprio a seguito dell’assegnazione del maxi processo, non gli verranno affidate al momento altre cause di nuove, portati a termine i dibattimenti in corso, sarà quindi concentrato solo sul maxi processo che vanta oltre una ventina di imputati e potrebbe superare i 200 testi da ascoltare oltre ad annoverare già decine di migliaia di pagine di atti.

    Dal punto di vista degli imputati e delle loro difese, si sta assistendo anche in questi giorni a remissioni di mandati e assegnazione ad altri avvocati. Ci sono quindi professionisti sammarinesi che si troveranno ad assistere anche più imputati. E non è detto che a un certo punto le difese possano anche divergere e potrebbero insorgere, se già non sta avvenendo, profili di incompatibilità che avrebbero poi ripercussioni sui tempi del dibattimento.

    Tra gli imputati inoltre c’è chi, soprattutto le società chiamate in causa come persone giuridiche, alcune anche in liquidazione, che non hanno nominato difensori di fiducia ma utilizzeranno gli avvocati di ufficio. E così è emerso che due soli avvocati d’ufficio in questo momento non sarebbero sufficienti per tutto il lavoro a cui sono chiamati. Una soluzione ipotizzata e che potrebbe essere attuata a breve con una delibera del congresso, potrebbe quindi essere quella di anticipare di qualche mese, la nomina di altri due avvocati d’ufficio (di norma avviene nel mese di febbraio) portando così il numero totale di avvocati d’ufficio disponibili a 4. Al momento, infatti, proprio per i diversi soggetti coinvolti come imputati, gli avvocati d’ufficio potrebbero essere costretti a difendere soggetti con interessi confliggenti creando problematiche di difficile soluzione.

    Il processo che si apre la prossima settimana quindi si presenta come una prova importante per il sistema giudiziario sammarinese, sia in diritto visto l’alto numero di professionisti coinvolti, molti dei quali anche forensi, sia tecnicamente.