San Marino, 12 febbraio 2026 – Nel pomeriggio di oggi, presso il Welcome Hotel di Dogana, si è tenuto l’evento “San Marino Digital HUB”, un appuntamento che ha segnato un punto di svolta per il comparto tecnologico della Repubblica. L’incontro, caratterizzato da un confronto serrato tra istituzioni, esperti e stakeholder, ha messo a fuoco le dinamiche di un sistema che non vuole più solo osservare l’innovazione, ma intende governarla. Al centro del dibattito, la capacità del Titano di offrirsi come piattaforma normativa e operativa d’eccellenza per le imprese che puntano sulla transizione digitale e sulle tecnologie emergenti.
Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri e la Transizione Digitale, Luca Beccari, ha aperto i lavori sottolineando la rilevanza strategica della cooperazione internazionale in ambito tecnologico. “La sfida della digitalizzazione è un percorso che richiede di allineare la nostra identità statuale alle grandi reti globali. Stiamo costruendo un’impalcatura che permetta a San Marino di essere un interlocutore autorevole e agile, capace di attrarre investimenti grazie a una regolamentazione solida e all’avanguardia”, ha dichiarato Beccari.
L’analisi è proseguita con l’intervento del Segretario di Stato per l’Industria, Rossano Fabbri, il quale ha ribadito l’impegno del Governo nel supportare le imprese attraverso strumenti finanziari e infrastrutture tecnologiche moderne. “Con l’introduzione della legge sulle sandbox normative, la Repubblica sceglie di governare il cambiamento creando un ambiente controllato di sperimentazione che bilanci sviluppo e tutela pubblica. Vogliamo stimolare investimenti qualificati e rafforzare la competitività in settori strategici, come dimostra la collaborazione con BYD, trasformando San Marino in un hub capace di coniugare responsabilità e lungimiranza per il futuro del Paese”, ha sottolineato Fabbri.
La giornata ha visto la partecipazione attiva di figure chiave come il Presidente di ASE-CC Emanuel Colombini, il Direttore Generale di ASE-CC Denis Cecchetti, il Presidente di San Marino Innovation Gian Angelo Geminiani e il Direttore di San Marino Innovation Michele Cervellini, oltre ai contributi accademici di Massimo Brignoni e Maria Elena D’Amelio per l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. L’integrazione tra il mondo della ricerca e quello professionale, con gli interventi di Robert Gasperoni, Presidente dell’Associazione Professionisti per l’Innovazione Digitale (PID), e William Casali, Presidente dell’Associazione Sammarinese per l’Informatica, ha evidenziato quanto sia vitale un approccio corale.
A chiudere il cerchio istituzionale è stato il Segretario di Stato per il Lavoro, Alessandro Bevitori, che ha posto l’accento sulla necessità di una formazione continua che accompagni il progresso tecnico. Secondo Bevitori, “l’innovazione tecnologica ha senso solo se si traduce in opportunità concrete per i lavoratori e in un incremento della produttività aziendale. Il nostro compito è quello di favorire un ambiente dove le competenze digitali diventino il patrimonio comune delle nuove generazioni e della forza lavoro attuale, garantendo una transizione che sia, al tempo stesso, ecologica e sociale”.
L’evento ha inoltre beneficiato degli approfondimenti tecnici di AIFI e dell’Associazione IBAN, confermando l’interesse degli investitori verso il modello sammarinese.
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