San Marino. Sicurezza e presidio del territorio: punti chiave della collaborazione fra le Segreterie di Stato per gli Affari Interni e la Giustizia e per gli Affari Esteri

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  • giancarlo-venturiniLa Segreteria di Stato per gli Affari Interni e la Giustizia e la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri hanno illustrato oggi alla stampa gli interventi e le iniziative attuate nel settore della sicurezza e del controllo del territorio, anche con riferimento alla qualificazione e rafforzamento dei Corpi di Polizia sammarinesi.

    L’azione delle competenti Segreterie di Stato si è mossa lungo cinque direttrici fondamentali:

    1. Formazione e deontologia degli agenti di polizia

    Il primo profilo è stato affrontato tramite l’organizzazione di percorsi di formazione sia in comune con i Dirigenti e funzionari dell’Amministrazione con riferimento alle materie della deontologia, dei conflitti d’interesse, della trasparenza, della prevenzione e contrasto della corruzione (settembre-ottobre 2015) sia di tipo specialistico tramite la partecipazione a corsi, promossi dall’Università degli Studi sammarinese e da Enti specializzati italiani, nei settori della repressione della violenza contro le donne e di genere, della lotta al riciclaggio ed al finanziamento al terrorismo e, più recentemente (novembre 2016), delle tecniche di controllo del territorio. Un momento formativo di indubbia rilevanza si è avuto con il seminario di alta formazione svoltosi l’8 marzo scorso presso il Palazzo dei Congressi-Kursaal in collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.AC.) e la Scuola Superiore della Magistratura italiana.

    In tema di formazione, occorre, altresì, evidenziare l’estrema utilità del rapporto perfezionato fra il locale Ateneo e l’Università degli Studi di Urbino in materia di collaborazione per lo sviluppo giuridico (delibera congressuale n.14 del 3 giugno 2014) in termini di accrescimento della professionalità degli appartenenti alle Forze dell’Ordine, dei Magistrati e dei funzionari e dirigenti pubblici.

    Di rilievo è, inoltre, l’adozione del Codice di Condotta per gli appartenenti ai Corpi di Polizia (Decreto Delegato 29 aprile 2015 n.59) con il quale, oltre a dare risposta a raccomandazioni formulate dagli Organismi Internazionali, sono state precisate le norme deontologiche e di qualificazione professionale.

    2. Rafforzamento degli organici dei Corpi

    La seconda linea di intervento si concretizzerà a breve con l’assunzione di venticinque nuovi agenti di polizia da assegnare ai tre Corpi. Il reclutamento avviene attraverso un iter di selezione particolarmente rigoroso e articolato in una prima fase di formazione, volta al conseguimento di un’idoneità preliminare in esito a corso di formazione della durata di cinque mesi organizzato dal Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza (CUFS) dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, in una fase di accertamento della sussistenza dei requisiti della idoneità psico-fisica e infine in una fase consistente in un procedimento concorsuale indetto a norma della Legge n.107/2009 e relativo decreto delegato attuativo.

    3. Implementazione delle dotazioni strumentali e degli apparati tecnologici di controllo del territorio

    Per quanto concerne gli investimenti tecnologici, nella corrente legislatura sono stati creati appositi fondi, alimentati anche dai proventi delle confische effettuate dall’Autorità Giudiziaria, per finanziare l’implementazione del sistema integrato di videosorveglianza territoriale, che ad oggi è costituito complessivamente da 340 videocamere, delle quali 44 dotate di lettura targhe collegate con le centrali operative delle forze dell’ordine, e installate dall’Azienda Autonoma per i Servizi Pubblici principalmente in corrispondenza degli accessi alla Repubblica, degli snodi viari e degli edifici ed impianti pubblici a valenza strategica. Preliminare a questo intervento è stata l’approvazione di un apposito regolamento che disciplina la raccolta, la conservazione e il trattamento dei dati.

    Inoltre, sono stati acquistati cinque nuovi autoveicoli per l’avvicendamento dei mezzi più vetusti; tali veicoli verranno allestiti – l’appalto e gli atti autorizzativi della spesa sono stati già definiti – con l’installazione di un moderno sistema veicolare automatico integrato per lettura targhe e videosorveglianza denominato VISIA, consistente in uno strumento digitale per il tracciamento veicoli e video-sorveglianza mobile utilizzabile durante il normale pattugliamento per riconoscere targhe segnalate come non assicurate, non revisionate, rubate o in “black list” precedentemente create e per allertare in pochi secondi l’irregolarità riscontrata con un allarme acustico e/o visivo.

    4. Definizione di accordi e protocolli con le omologhe Autorità della Repubblica Italiana volti al miglioramento dei rapporti di collaborazione

    Nell’ambito della collaborazione italo – sammarinese è stata siglata il 20 dicembre 2013 una importante Intesa Tecnica fra il Dipartimento di Polizia ed Ufficio Centrale Nazionale Interpol sammarinesi, da un parte, ed il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno della Repubblica Italiana, dall’altra, volta ad intensificare la cooperazione per la prevenzione e la repressione della criminalità, in attesa dell’entrata in vigore dell’Accordo in materia siglato il 29 febbraio 2012 ed entrato, poi, in vigore a fine 2014. A tale Intesa hanno poi fatto seguito incontri presso il Ministero della Difesa per attivare i rapporti sinergici e l’assistenza fra le Forze di Polizia dei due Paesi, con particolare riferimento all’impostazione di un’azione comune nella lotta al terrorismo internazionale, al traffico di migranti, al riciclaggio di denaro e al traffico illecito di stupefacenti. In questo ambito si colloca l’Accordo siglato nel febbraio 2016 con la Questura di Rimini per lo scambio di dati contenuti nei data base centralizzati.

    5. Attivazione di servizi comuni fra i tre Corpi di Polizia

    Infine, per quanto riguarda l’impostazione di iniziative ed azioni comuni e integrate fra i tre Corpi di Polizia, particolare rilievo assumono la costituzione di gruppi interforze per lo svolgimento di indagini in materia di contrasto del riciclaggio, del finanziamento al terrorismo e della corruzione (delibere congressuali n.4 del 10 aprile 2013 e n.39 del 3 giugno 2014) e l’attivazione della Centrale Operativa Unica Interforze, prevista dall’ultima Legge Finanziaria n.189/2015 e in fase di ultimazione, nonché l’adozione di piani d’azione condivisi fra i tre Corpi per perseguire una maggiore efficacia nell’azione di presidio del territorio e di tutela della sicurezza dei cittadini. Obiettivi per i quali si è previsto il rafforzamento dei servizi di controllo e pattugliamento per tutto l’arco delle 24 ore allo scopo, in particolare, di contrastare fenomeni di criminalità di tipo predatorio e di maggiore allarme sociale.

    I due Segretari di Stato Venturini e Valentini, hanno infine sottolineato i comuni sforzi nel destinare attenzione e risorse al rafforzamento degli interventi a presidio della sicurezza del territorio. Dal 2012 ad oggi si è registrata una sostanziale stazionarietà dei fenomeni criminosi, mentre gli indicatori del 2016, pur non essendo definitivi, ne denotano addirittura un evidente calo. I Segretari hanno infine espresso apprezzamento all’azione dei Corpi di Polizia nel prevenire e contrastare la criminalità con impegno, professionalità e disponibilità, in un clima di fattiva e costante collaborazione verso obiettivi condivisi.