San Marino. Sindacato Giudice Manlio Marsili. In attesa della sentenza del Collegio Garante; la scadenza era fine Giugno 2012!….di Marco Severini

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  • Il Giudice Avv. Manlio Marsili, ciellino ed ex avvocato del Vescovo di San Marino-Montefeltrio Mons. Negri, è stato sottoposto ad azione di  Sindacato (processo per i Giudici) e la sentenza era prevista per la fine del mese di Giugno. Quindi dovrebbe essere emessa in questi giorni! Speriamo che le ferie giudiziarie non la facciano slittare ulteriormente (SONO 6 MESI!), in quanto è attesa da molti, anche dall’Italia in quanto è strettamente legata all’indagine ”Criminal Minds” effettuata dalla Guardia di Finanza.

    Chi dovrebbe pronunciarla è il Prof.Piazza, onorevole membro del Collegio dei Garanti.

    Qualora il saggio del Collegio dei Garanti sentenzi che il comportamento del Giudice Marsili sia stato non corretto, è probabile che lo stesso Giudice debba lasciare il suo compito di Inquirente del Tribunale Unico della Repubblica di San Marino.

    L’azione di sindacato promossa dalla Commmissione Giustizia fu un alto esempio di indipendenza del potere politico da quello giudiziario, il quale stigmatizzò con tale azione il comportamento del Marsili, avviando proprio l’azione disciplinare.

    In sostanza Marsili archiviò una denuncia da parte dell’imprenditore marchigiano Claudio Vitalucci (Criminal Minds) nei confronti di due collaboratori del patron della Karnak, il Dott. Marco Bianchini – presidente degli imprenditori cattolici sammarinesi (sostituto dal politico Federico Bartoletti – Pdcs), ciellino e molto vicino al Vescovo Mons. Negri senza aver effettuato delle indagini che provasse l’estraneità dei due (sentenza appello Prof. Brunelli).

    Si ricorderà che sempre nell’operazione ”Criminal Minds” Bianchini fu sottoposto al regime di custodia cautelare; la stessa operazione che vide protagonista anche il Vitalucci, i suoi collaboratori e la camorra.

    Il fatto ”increscioso” venì fuori grazie all’integerrimo Giudice d’Appello, il perugino Brunelli (Giudice di rara onestà intellettuale) che accettò il ricorso del Vitalucci e portò a conoscenza di tutti questa dubbia archiviazione, avvenuta – questa la sentenza d’appello – senza che lo stesso Marsili avesse compiuto indagini. Questo atto da parte del Giudice Brunelli fu considerato – parole del Segretario di Stato alla Giusitizia Casali (video Morri) – come un provvedimento che stava a significare proprio che il sistema era sano.

    San Marino con questa sentenza, qualora Marsili risulti colpevole di aver archiviato senza fare nessuna indagine i collaboratori del Bianchini, ha l’occasione di affrancarsi, definitivamente, da quell’immagine deleteria che si è costruita ultimamente agli occhi dell’Italia e del mondo, e cioè di quel paese dove gli amici degli amici la fanno sempre franca.

    La cosa che mi ha fatto sempre specie e che il Giudice Marsili, sotto un importante giudizio come è l’azione di sindacato, continui ad espletare tranquillamente il suo lavoro e che non sia stato neppure sospeso! Addirittura il Magistrato Dirigente gli aveva affidato una rogatoria che proprio riguardava l’operazione Criminal Minds. In quella occasione Marsili si smarcò, solo dopo nostri pesanti articoli e interventi in Consiglio del consigliere Pedini, con la rinuncia a trattare quella rogatoria.

    Indubbiamente, a prescindere da come andrà a finire, Marsili non doveva essere nominato Giudice, ne lui candidarsi; la vicinanza del Vescovo, che anche durante le ultime campagne elettorali ha espresso una preferenza politica nei confronti del Patto, era per di se motivo di incompatibilità. Resta da chiarire se lo stesso Marsili lo avesse dichiarato nel suo curriculum.

    Dispiace, indubbiamente, per la persona e per il professionista Marsili ma la giustizia deve essere al di sopra delle parti e non si può accettare un’archiviazione avvenuta senza nessuna indagine e che soprattutto coinvolgeva anche persone in odore di camorra.

    Speriamo che San Marino, il Tribunale (che nel paese ha raggiunto una credibilità bassissima anche per sentenze come queste, oltre che per condanne inique e senza prove e a al fatto che non indaga i politici che non riescono a giustificare le loro spese) e la politica sappia far tesoro di questo avvenimento e riconquistare la fiducia della gente e del ns. vicino, quell’Italia che ci ha fatto così tanto penare per arrivare ad un trattato che solo un Governo unito e tenace ed un Segretario degli Esteri intelligente, capace e caparbio sono riusciti a chiudere con la tanto sospirata firma.

    Marco Severini – Direttore del Giornale.sm ([email protected])