San Marino. Sintesi (by Dire) di quanto discusso oggi pomeriggio in Consiglio Grande e Generale.

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  • CONSIGLIO GRANDE E GENERALE, SESSIONE 17-21 GENNAIO
    -MERCOLEDI’ 19 GENNAIO- Seduta del pomeriggio
    Nel pomeriggio si conclude il dibattito sui decreti in materia di misure per il contrasto alla diffusione Covid-19 con la presentazione di due ordini del giorno da parte di Repubblica futura. Il primo, in sintesi, Censura il Segretario di Stato alla Sanità Roberto Ciavatta, “per avere in un momento così delicato per il Paese anteposto diatribe politiche e litigi di coalizione al dovere di fornire pronte e utili risposte alle esigenze della struttura sanitaria e dell’utenza”. Mentre il secondo si concentra sulle dimissioni poi ritirate del Segretario di Stato per la Sanità e chiede sia messa a disposizione dei consiglieri la lettera di dimissioni consegnata alla Reggenza. I due ordini del giorno di Rf sono entrambi respinti a maggioranza.
    Si procede quindi alla ratifica dei decreti anti-covid per iniziare poi l’esame degli emendamenti a quello più discusso il “Decreto – Legge 14 gennaio 2022 n.3 – Rafforzamento delle disposizioni per il contrasto alla diffusione del contagio da COVID-19”.

    Si parte con l’emendamento a firma Npr, “Comma 2 bis”; già annunciato nel dibattito da Gian Nicola Berti, sull’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 45, prevedendo per chi non avrà assolto l’obbligo di “rifondere l’Iss per le spese di eventuale ospedalizzazione conseguente alla contrazione di infezione da virus Sars Covid 19”. E’ un emendamento su cui si apre una discussione, anche animata, tra gli stessi consiglieri di maggioranza e persino alcuni Segretari di Stato.

    Forte contrarietà da parte di alcuni consiglieri, come Denise Bronzetti, gruppo misto di maggioranza, che punta il dito contro una misura che, per la prima volta, minerebbe il principio della gratuità e universalità dei servizi sanitari.

    Carlotta Andruccioli , Dml, si interroga poi sull’effettiva capacità di assolvere ai costi delle cure dei cittadini.

    Da parte di Rete c’è apertura, si propone però di giungere a una mediazione: per Zonzini e Spagni Reffi la prima parte dell’emendamento è accoglibile. Zonzini propone di allineare l’obbligo per gli over 50, come deciso in Italia. Diversamente la seconda parte è meno accoglibile “Non si possono imputare i costi delle cure nel nostro sistema- chiarisce Spagni Reffi- per cui la sanità è gratuita e universale”.

    Per il Pdcs l’emendamento è delicato e non accoglibile al momento, ma “l’obbligo vaccinale- manda a dire Alessandro Cardelli- deve essere un tema su cui la maggioranza è giusto che si confronti e non si esclude che in futuro non sia una misura da adottare”.

    Critico il Sds Lonfernini che reputa l’emendamento una provocazione politica.

    Non volevamo sollevare polveroni o fare polemiche su discriminazioni e diritti, puntualizza Maria Luisa Berti, Npr. Sui possibili costi-sanzioni, anche se sono stimati 9 mila euro di spese al giorno per i ricoveri in Terapia intensiva, “non sarà la politica a deciderle, ma l’Iss”, chiarisce.

    Da Libera, Vladimiro Selva si interroga se prima di introdurre obbligo vaccinale sia stato fatto tutto i possibile per evitarlo. “Non mi pare- osserva- abbiamo tenuti aperti i ristoranti, abbiamo fatti i mercatini, il Natale delle meraviglie…”.

    Il Sds Marco Gatti ricorda l’impegno e il tempo già trascorso negli incontri di maggioranza per discutere le misure da prendere e lancia un appello: “Chiedo un gesto di maturità ai consiglieri di maggioranza, che è quello di ritirare tutti gli emendamenti non portati dal governo”.

    Gian Matteo Zeppa, Rete replica subito al Sds Gatti: “Tutti hanno legittimità di presentare emendamenti, forse gli approfondimenti non si vogliono fare”.

    Per Andrea Zafferani, Rf, “il ragionamento sugli obblighi, senza abolire il green pass è inaccettabile”.

    Gian Nicola Berti,Npr, infine, alla luce delle osservazioni emerse, chiede la disponibilita? ai consiglieri di valutare una mediazione sul testo: “Siamo per modulare il nostro obbligo trasformandolo in dovere contributivo di solidarieta?, in un importo anche contenuto”.

    Quindi propone la modifica dell’obbligo “al compimento del 50esimo anno” e introducendo una sanzione amministrativa di 400 euro annui, “sottoposta a oblazione volontaria con dimezzamento”. A questo punto la seduta viene interrotta e il confronto sull’emendamento di Npr proseguira? nella giornata di domani.