San Marino. Sprechi nella Pa, Muccioli (Csdl) all’arrembaggio: è immorale

alessio-muccioli-congresso-fupiChiunque abbia letto il documento sulla spending review, commissionato dallo stesso Governo, ha notato come questo sia stato completamente disatteso. Questo lavoro ha analizzato nel dettaglio tutte le spese descritte nei nostri bilanci pubblici, mettendo in luce ciò che si sospettava, e cioè che gli sprechi sono tanti. Uno dei suggerimenti conclusivi era quelli di non applicare tagli lineari nella Pubblica Amministrazione. Come non detto! Se tale era il responso di un lavoro di tecnici, perché poi non si sono toccate tante aree di spreco?

Un osservatore estraneo si chiederebbe se esistano degli interessi a non toccare tali aree e se, per caso, come in Italia, vi sia corruzione nel sistema degli appalti, dove partiti di ogni colore hanno gozzovigliato: lo stesso osservatore noterebbe poi come sarebbe opportuna una normativa più chiara in merito e come a San Marino, a differenza ormai di tutti i paesi d’Europa, non esista un sito dove ogni cittadino possa controllare gare di appalti, costi, ditte appaltatrici, stato dei lavori, responsabili vari. Come sindacato noi non cerchiamo la contrapposizione di interessi né vogliamo aizzare folle contro alcuni; non ci stiamo neppure, però, a sottacere questioni importanti né a fare filtro a nessuno. In questo paese è d’attualità una “questione morale”, e tutti i cittadini devono essere consapevoli di ciò che accade.

È morale continuare ad applicare tasse ai lavoratori – passando prima da una tassa iniqua, quella sui frontalieri, ad un’altra tassa iniqua sui lavoratori della PA (1,5% per tutti, del 6,5% per i precari) – senza intervenire per risparmiare di più su altri capitoli, laddove vi sono sprechi conclamati? È morale fare tutto ciò senza avere un sistema di controlli efficace che permetta di portare a galla tutte le situazioni nelle quali diversi imprenditori sfruttano le sovvenzioni dello Stato, cavalcando la crisi economica? È morale non attivare una vera lotta al lavoro nero e, allo stesso tempo, prevedere tagli alla sanità e alla pubblica istruzione? Quali interessi ci sono dietro a tutto ciò?

E, soprattutto, ci chiediamo: la politica può ancora permettersi di gestire un sistema che è ormai alle corde, o deve invece ripensarsi? Occorre che anche la politica faccia propria l’indicazione che spesso, come parte sociale, ci sentiamo dire e cioè: ci si deve assumere le proprie responsabilità, fare sistema… Non si fa sistema producendo iniquità. In questo modo invece si divide il paese, che, lentamente prende consapevolezza di ciò che sta accadendo; un paese che sempre meno sarà silenzioso.

Alessio Muccioli – Segretario FUPI-CSdL

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