Il Congresso di Stato ha deliberato un contributo di 20.000 euro in favore dell’UNRWA, l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente. La delibera, proposta dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri, è stata adottata nella seduta del 31 marzo 2026.
Non è la prima volta. San Marino aveva già destinato fondi all’agenzia ONU con le delibere n. 10 del 13 febbraio 2024, n. 9 del 12 marzo 2024 e n. 3 del 14 gennaio 2025. Il contributo odierno si inserisce in una linea di sostegno continuativa, nonostante il contesto internazionale attorno all’UNRWA sia rimasto teso.
Nel testo della delibera si richiama espressamente il rischio che l’agenzia cessi le proprie attività in assenza di un sostegno politico e finanziario tempestivo da parte degli Stati membri. Una eventualità che il Congresso definisce foriera di «ulteriore instabilità regionale» e di compromissione dei diritti fondamentali della popolazione palestinese a Gaza, Gerusalemme Est e West Bank.
I 20.000 euro saranno imputati sul capitolo 1-1-2020 «Fondo per la cooperazione allo sviluppo internazionale», impegno n. 2294 dell’esercizio finanziario corrente.
La scelta sammarinese va in controtendenza rispetto a quella di diversi paesi occidentali che nel 2024 avevano sospeso o ridotto i finanziamenti all’UNRWA dopo le accuse israeliane di coinvolgimento di alcuni dipendenti dell’agenzia negli attacchi del 7 ottobre 2023. San Marino mantiene la rotta.











