• Screenshot
  • San Marino. Stato di Emergenza Idrica dal 27 giugno 2022. Vietato, tra le altre prescrizioni, innaffiare orti e giardini

    Le scarse precipitazioni degli ultimi mesi hanno provocato la riduzione delle risorse idriche disponibili e l’aumento delle temperature delle ultime settimane ha incrementato la richiesta di acqua per uso idropotabile. Al fine di fronteggiare e gestire efficacemente la situazione, il Segretario di Stato per il Lavoro, la Programmazione Economica, lo Sport, l’Informazione ed i Rapporti con l’A.A.S.S. con l’ORDINANZA N.1 con decorrenza dal 27/06/2022 ha dichiarato lo Stato di Emergenza Idrica. 

    Si invita quindi tutta la cittadinanza, nel periodo di emergenza idrica, a rispettare il divieto di:

    – innaffiare prati, orti e giardini;

    – lavare piazzali, scale, strade private;

    – riempire piscine;

    – riversare acqua in cisterne e pozzi;

    – lavare veicoli, divieto che non si applica nel caso in cui l’attività sia svolta presso stazioni di servizio munite di impianti automatici.

    Per i trasgressori sono previste le seguenti sanzioni pecuniarie amministrative:

    a) qualora il trasgressore sia un consumatore uso domestico:

    1) alla prima infrazione nell’anno € 150,00,

    2) alla seconda infrazione nell’anno € 500,00,

    3) per ogni infrazione successiva alla seconda nell’anno € 1.000,00;

    b) qualora il trasgressore sia un grande consumatore uso domestico o un consumatore usi diversi:

    1) alla prima infrazione nell’anno € 500,00,

    2) alla seconda infrazione nell’anno € 1.000,00,

    3) per ogni infrazione successiva alla seconda nell’anno € 2.000,00.

    Nel periodo di emergenza idrica, la tariffa attualmente prevista per consumi delle utenze uso domestico superiori ai 30 m³/mese viene maggiorata di € 20,00 per ogni m³ di acqua utilizzato eccedente i 30 m³.

    Nello stesso periodo di emergenza idrica l’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici può procedere, in via coattiva, alla riduzione della fornitura di acqua nei confronti di consumatori uso diverso. Nel caso in cui il consumatore non ottemperi alla diffida di riduzione dei consumi, è irrogata al trasgressore sanzione pecuniaria amministrativa pari a:

    a) per la prima inosservanza nell’anno € 1.000,00

    b) per la seconda inosservanza nell’anno € 2.000,00

    c) per ogni inosservanza successiva alla seconda nell’anno € 4.000,00.

    Si fa quindi appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini per un utilizzo consapevole della risorsa evitando usi impropri nonché sottolineando come la collaborazione di tutta la Comunità sammarinese sia in tal caso indispensabile.