San Marino, stop al documentario russo: la Gendarmeria blocca la proiezione di “Biolab”

La proiezione del documentario “Biolab, la guerra biologica”, realizzato dall’emittente statale russa Russia Today, prevista per il 7 febbraio a San Marino, non si terrà. La decisione è stata assunta dalla Gendarmeria sammarinese, che ha di fatto bloccato l’evento.

La notizia è stata comunicata dagli stessi organizzatori. Niccolò Verdolini, responsabile del canale Occhio alla Storia, ha parlato sui social di «gravissimo atto di censura preventiva» nei confronti di un’iniziativa culturale a pubblico limitato, sostenendo che in una società libera non spetti alle istituzioni stabilire cosa i cittadini possano vedere, ma garantire che lo facciano nel rispetto delle regole.

Lo stop arriva dopo un articolo pubblicato da Linkiesta, che aveva collegato la proiezione del documentario a ipotetiche dinamiche di disinformazione filorussa, in un momento politicamente sensibile per il Titano. Il tema è quello dell’Accordo di associazione con l’Unione Europea, su cui è in corso un intenso dibattito interno, mentre San Marino ha nel frattempo aderito alle sanzioni UE contro la Russia.

Sulla vicenda è intervenuto direttamente il segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari, che in Consiglio Grande e Generale ha chiesto di «fermare chi continua a portare avanti la disinformazione in questo Paese». Beccari ha richiamato esplicitamente l’articolo di Linkiesta, sostenendo che la proiezione del documentario rappresentasse un tentativo di inquinare il percorso di integrazione europea di San Marino attraverso narrazioni filorusse a discapito dell’Ucraina.

La decisione della Gendarmeria chiude quindi l’evento prima ancora che si svolga, inserendo il caso nel più ampio confronto politico e istituzionale su sicurezza, informazione e posizionamento internazionale della Repubblica di San Marino nel contesto europeo.

La cosa che fa più riflettere è che la proiezione sia stata spostata in un cinema di Rimini, vicino 20 km da San Marino e soprattutto come la censura nel Titano sia molto attiva nonostante all’ingresso del paese si legga ”benvenuti nell’antica terra dalla libertà”. Ma forse con l’Europa tutto cambierà?