La bonifica è stata interrotta a inizio dicembre, causa maltempo.
Qualcuno si è forse chiesto come mai la Strada di Fondovalle non è stata ancora completata e i lavori si sono interrotti ormai da mesi?
Andiamo con ordine e ripercorriamo brevemente la vicenda: l’inaugurazione del primo tratto di strada di Fondovalle è avvenuta il 3 giugno scorso. Un percorso che interessa sia la Repubblica di San Marino che il comune di Rimini, firmatari nel 2006 di una convenzione per la realizzazione della nuova viabilità al confine tra i due Stati. L’evento, anche dopo le molteplici polemiche sollevate nei mesi precedenti da alcune forze politiche, a causa del pesante ritardo, fu talmente importante che, oltre al segretario al Territorio Antonella Mularoni, furono presenti all’inaugurazione anche i Capitani Reggenti, l’Ambasciatore d’Italia a San Marino e i rappresentanti di tutte le aziende coinvolte, sia italiane che sammarinesi.
L’obiettivo di Strada Fondovalle era quello di migliorare il percorso della zona a cavallo tra i due territori, in particolare il collegamento tra la Statale 72, Dogana bassa e la zona industriale di Galazzano, escludendo il passaggio del traffico pesante sulle aree maggiormente edificate ed urbanizzate della parte bassa del territorio.
Per il momento, l’obiettivo è stato realizzato a metà, visto che il secondo tratto di strada di Fondovalle non solo non è ancora stato ultimato, ma i lavori si sono ormai interrotti da mesi. All’epoca dell’inaugurazione, la Mularoni dichiarava che “oltre a dare una risposta fondamentale alle istanze dei residenti e delle imprese la realizzazione dell’opera segna un ulteriore atto concreto nel quadro delle collaborazioni e delle relazioni istituzionali tra San Marino e Rimini”.
Ma la realizzazione dell’opera non è ancora completata. E adesso sveliamo i retroscena, grazie alle parole dell’ingegner Paolo Montagna, direttore dei lavori della strada di Fondovalle, che hanno causato il blocco dei lavori. “I lavori sono stati interrotti a causa del ritrovamento di un ordigno bellico risalente alla seconda guerra mondiale”, spiega Montagna.
È in atto – prosegue l’ingegnere – una bonifica bellica per opera di una ditta specializzata toscana, una tra le poche aziende in Italia che eseguono questo lavoro. Il progetto di bonifica è stato prima approvato dal comando militare di Padova, che cura a livello nazionale questi tipi di progetti di sminamento. La pratica di sminamento è iniziata ai primi di dicembre del 2014 ma a causa del maltempo i lavori non sono praticamente nemmeno partiti, visto che con le forti piogge la terra per tutto l’inverno è sempre stata bagnata. Stiamo aspettando che migliori il tempo per riprendere i lavori di sminamento.
Una grossa bomba era stata scoperta a fine aprile dell’anno scorso, facendo interrompere i lavori per la realizzazione del secondo tratto della Strada di Fondovalle, che erano già iniziati 7/8 mesi prima. La bomba è stata fatta portare via gli artificieri”, conclude il direttore dei lavori.
Francesco De Luigi, La Tribuna