San Marino. “Su Asset progetto criminale”

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Ieri è finalmente approdato in aula consiliare il progetto di legge per la tutela dei titolari di obbligazioni subordinate di Asset Banca. Progetto atteso dal luglio 2017, da quando cioè si è stabilito per decreto che le subordinate sarebbero state rimborsate. Da allora di tempo ne è trascorso davvero molto, troppo per gli ex correntisti della banca ai quali non è stato possibile rientrare in possesso dei propri soldi. Dopo il passaggio in consiglio grande e generale toccherà alla commissione prendere in esame in profondità il pdl che stabilisce l’emissione di un nuovo prestito obbligazionario subordinato in favore dei titolari dei prestiti da parte di Cassa di Risparmio della durata di 5 anni. La legge prevede anche che il valore di conversione sia pari al valore nominale e che il tasso di remunerazione non superi lo 0,75%. Il progetto di legge presentato dalla maggioranza è stato illustrato come un provvedimento in linea con la volontà di portare avanti il principio della tutela dei risparmiatori. Parole che il consigliere di Rete Marianna Bucci ha duramente commentato in aula: “I risparmiatori vanno sì tutelati ma dal governo che non ha impedito che la cricca finanziaria si infiltrasse in Asset. La stessa cricca che come emerge dalle ordinanze del giudice Morsiani ne ha deciso la liquidazione coatta amministrativa. Del resto i commissari Sommella e Pedrizzi sono stati autorizzati dal Ccr. Il governo si è rivelato così incapace di tutelare i risparmiatori dall’infiltrazione nell’istituto di gruppi criminali. I commissariamenti non servono a chiudere le banche ma per salvaguardarne l’operatività”. Entrando nel merito del pdl ha sottolineato: “Il progetto presenta anche degli errori formali, segnalo per esempio che viene citata una legge sbagliata. Poi mi chiedo con quale criterio si è deciso di stabilire la scadenza del nuovo prestito a 5 anni e perché si sia stabilito un tasso, lo 0,75%, che a dire dei tecnici con i quali ci siamo confrontati è decisamente fuori mercato”. Critico anche il consigliere del Pdcs Teodoro Lonfernini che ha parlato di un tentativo molto debole e anche molto tardivo di tutelare i titolari delle obbligazioni di Asset Banca che arriva infatti due anni dopo. “Degli ex correntisti di Asset – ha detto – non frega evidentemente nulla a nessuno. Con l’azione sulla banca si è andati avanti a ogni costo nonostante gran parte di noi vi abbia sempre chiesto ‘cosa state facendo’? Avete agito in pieno regime sanzionatorio e l’attività di Bcsm e governo è stata contestata dall’attività giudiziaria. Si è trattato di un’azione estrema, di un esproprio autorizzato ma illegittimo che ha comportato la cancellazione di una banca di sistema perché appunto non importava nulla a nessuno. Mi chiedo cosa sarebbe accaduto se fossero stati adottati quei criteri con altre banche”.
I consiglieri di opposizione che hanno preso a loro volta la parola hanno parlato di una ferita aperta e della volontà di non parlare di una vicenda che l’autorità giudiziaria sta analizzando “Ci sarà a breve una sentenza – ha detto il capogruppo del Ps Mancini – e dunque non mi soffermo sulle distorsioni lette nelle ordinanze, è ora del tutto inutile. Dico solo che il partito socialista farà di tutto per accorciare i tempi di questa legge perché da troppo tempo gli ex correntisti aspettano una risposta. Qui anziché cercare di andare veloci si è fatto il contrario. Si interviene sempre per decreto e invece si è data attuazione ad un decreto con un pdl”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento del consigliere di Rete Roberto Ciavatta che è tornato a dire “vi avevamo messo in guardia e invece avete fatto le barricate. Ora si tenta di dare una garanzia che è garanzia solo sulla carta e in concreto si va a dare un beneficio a Carisp visto che il prestito subordinato ne rafforzerà il patrimonio. Si fanno poi ragionamenti sui quali pende il giudizio del Tribunale e gli atti potrebbero essere ininfluenti una volta arrivata la sentenza”.

Repubblica Sm

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