San Marino. Un sunto della situazione politico-bancaria sammarinese. Da leggere

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  • In questi giorni la temperatura è salita ai massimi storici sul Titano. Non solo quella atmosferica, ma quella politico istituzionale e quella economica. Ci ha pensato bene la Banca Centrale che, con la sventurata coppia Wafik l’egiziano e Savorelli lo sceriffo, stanno facendo terra bruciata nel mondo finanziario di questa sfortunata Repubblica. Basta leggere cosa ha battuto il 20 giugno Il Sole 24 Ore sulla dichirazione di BCSM dove ha affermato che il sistema Bancario “risulta essere in una situazione di forte crisi reddituale patrimoniale e di liquidità”.Ve l’immaginate se  il Governatore della Banca d’Italia o quello di qualsivoglia altro Paese facesse una dichiarazione di questo tono? Probabilmente la borsa crollerebbe ed i titoli di stato li userebbero i bambini per giocare al monopoli. A San Marino però, quei buontemponi che siedono in Consiglio Grande e Generale discutono su cose che niente hanno a che fare con la realtà. Una Banca viene ispezionata per mesi, solitamente sei o sette, bloccandone l’attività, perchè i strapagatissimi ispettori, vogliono a disposizione tutto il personale. Poco importa della clientela che comincia a spaventarsi ed a dirottare risparmi ed investimenti, verso le note piazze finanziarie della Val Conca, di Rimini e Coriano dopo l’agonia con il commissariamento. Ma la Banca non muore ed allora come alla corrida, arriva il picador a cavallo a spezzare i nervi ed i muscoli del toro “vittima predestinata”. Commissariamento con blocco dei pagamenti. Ma il toro Ercolani non vuol saperne di morire ed allora liquidazione coatta con omaggio alla più indebitata delle Banche Sammarinesi: la vecchia e malconcia Cassa che chiude con una perdita di bilancio, di oltre 70.000.000, non approvato dal CDA  guidato da un pluri rinviato a giudizio per reati finanziari e bancari, che viene da quella splendida scuola di “buchi” che è il Monte dei Paschi di Siena.

    L’assurdo della commedia è che il Tribunale con due coraggiosi e lucidissimi provvedimenti, da torto ai signori di Via del Voltone, indicandoli come responsabili di un danno forse irreversibile al sistema che avrebbe il dovere di indirizzare, proteggere, sviluppare. Intanto l’ex uomo di cultura Morganti, che sta studiando per soffiare la poltrona al povero Celli, rilascia dichiarazioni bucoliche dove vi enuncia la sua ricetta con cui pensa di curare il sistema, concimandolo con sostanze organiche, sforbiciandolo e sciegliendo i rami robusti da quelli deboli. D’altronde è quello che ha promesso di trasormare l’energia solare in idrogeno con il corridoio di neutrini che da Berlino arriverà a San Marino! Se non fosse tutto vero si potrebbe pensare che siamo su “Scherzi a parte”. Siamo all’assurdo che quelli che giudicano i bilanci di Banche ed Assicurazioni hanno un bilancio con perdite per oltre 2.000.000 e stipendi e premi per oltre 8.000.000. Consigliamo a Commercialisti, Ragionieri, ABS, ANIS, ASIA la lettura dell’ultimo bilancio di Banca Centrale, dove al confronto quello di Asset è il vangelo del “buon revisore dei conti”. In un paese normale il popolo sarebbe sceso in piazza con i forconi.

    Da noi no! Quando si parla di quell’esercito d’incapaci che negli ultimi cinque anni si sono succeduti in Via del Voltone, siamo tutti riverenti e timorosi come davanti alle reliquie del nostro Santo Dalmata. Ci sono poi le diverse scuole di pensiero che nei bar trovano il loro arengo. Ci sono quelli che sostengono che la Banda Grais & Savorelli con gli accoliti Sommella Granata e Paganini, siano degli incapaci, altri che siano il braccio armato dei poteri forti. Io la penso come Jannacci quando cantava “faceva il palo nella banda dell’Ortiga faceva il palo perché l’era il so mestè”.

    B.R. – Romagna noi