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  • San Marino supera tutti: Posta elettronica certificata? Non serve più, basta una semplice email

    emailSan Marino può vantare un nuovo primato che lo pone ben più avanti dell’Italia e forse al primo posto nel mondo per la posta elettronica certificata. Infatti con un recente decreto ha superato completamente il concetto di posta elettronica certificata, la famosa e famigerata “Pec” e ha attribuito – per ora solo all’Ufficio del Registro, ma presto potrebbe estenderlo a tutta la Pa – la facoltà di inviare comunicazioni via mail ai soggetti da controllare che avranno “valore della raccomandata con avviso di ricevimento”.

    A sperimentare, o forse andrebbe detto “a farne le spese” per il momento saranno gli studi legali e notarili soggetti ai controlli per le vidimazioni dei Repertori.

    A stabilirlo infatti è il comma 1 dell’articolo 3 del recente decreto 4 agosto 2015 numero 152 che recita: “Le comunicazioni relative al calendario delle scadenze per la vidimazione dei Repertori e ad altri adempimenti richiesti […] sono effettuate dall’Ufficio del Registro e Conservatoria tramite posta elettronica […]”. Il comma successivo recita: “Le comunicazioni eseguite ai sensi del comma 1 hanno il valore della raccomandata con avviso di ricevimento”.

    Addio Pec, addio certezza della ricezione, ora basta una semplice mail. E non solo, il comma 3 estende tale valore a qualsiasi comunicazione: “Con la stessa modalità e gli stessi effetti sono eseguite ulteriori comunicazioni sulla base di accordo tra l’Ufficio (del registro n.d.r.) e l’OAN (ordine degli avvocati e notai n.d.r.).

    Notaio avvisato, mezzo salvato…