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  • San Marino. SVILUPPO TELECOMUNICAZIONI A SAN MARINO? Un treno chiamato Godot

    L’intesa raggiunta con il colosso cinese delle telecomunicazioni Zte Italia con San Marino era stata annunciata in pompa magna.

    Zte Italia e la Repubblica di San Marino si sono infatti da poco alleate sulle telecomunicazioni firmando un memorandum che prevede la costruzione di una partnership per lo sviluppo delle telecomunicazioni nel Paese, e che ora rischia però di trasformarsi in un treno chiamato Godot.

    In concreto si sarebbe dovuta costituire una NewCo attraverso il conferimento da parte di AASS con una partecipazione di Zte Italia nella misura del 5%. Il progetto contemplava anche l’avvio di una copertura di servizi 5G entro il 2018 candidando San Marino a diventare una delle prime Smart Country al mondo.

    Per dire che ne possa fare il progetto è obiettivamente presto ma come ha avuto modo di sottolineare il Consigliere Iro Belluzzi parlando in aula consiliare, molti dei progetti portati avanti dal governo sembrerebbero nati sotto il segno di una cattiva stella. E’ di questi giorni la notizia che Zte cessa le proprie attività a causa del blocco americano.

    Lo scorso marzo, Zte pensava di aver risolto il caso pagando una multa di quasi 900 milioni di dollari, dopo aver ammesso, in seguito alle accuse delle agenzie governative Usa, di aver inviato ‘illegalmente’ prodotti con tecnologia statunitense a nazioni come l’Iran e la Corea del Nord (quando ancora il Paese dell’Estremo Oriente era nemico giurato degli Stati Uniti).

    Ma il mese scorso, il governo degli Stati Uniti aveva riattivato il divieto dopo aver affermato che Zte aveva violato i termini dell’accordo. Si tratta dunque di uno scenario piuttosto preoccupante e ciò a dispetto dei comunicati di Zte che dal suo sito ha già annunciato di voler correre ai ripari.

    Poi la situazione non avrà alcun effetto, al momento, sui progetti in corso, rassicura il segretario di Stato alle Telecomunicazioni, Andrea Zafferani. Anzi, la divisione italiana della Zte avrebbe smentito di aver cessato le attività. Noi a leggere le maggiori testate mondiali non ci sentiamo però altrettanto rassicurati. A questo punto il dubbio che ancora una volta non si sia scelto un partner affidabile si fa sempre più strada. La RepubblicaSM