l bonifico da 1 milione e 200 mila euro durante il blocco dei pagamenti
Tra le vicende legate alla crisi di Banca Commerciale Sammarinese, particolare clamore mediatico venne suscitato per un bonifico di € 1.184.480,42 a cui venne dato corso a favore di Finanziaria Infrastrutture in deroga al regime di sospensione dei pagamenti, che venne disposto proprio nell’ambito della procedura di Amministrazione Straordinaria di BCS.
Finanziaria Infrastrutture apparteneva all’ex console di San Marino William Colombelli e Claudia Minutillo, che, insieme a Piergiorgio Baita – ex Amministratore Delegato della Mantovani Costruttori S.p.A. – vennero implicati nelle vicende delle tangenti venete per la costruzione del Mose.
Colombelli e Minutillo, infatti, furono condannati in via definitiva nel 2019 dal Giudice d’Appello Caprioli confermando le condanne inflitte in primo grado per associazione a delinquere – a 2 anni e 6 mesi di prigionia – nei confronti di Piergiorgio Baita, Claudia Minutillo, e l’ex console William Colombelli. L’accusa era quella di aver costituito, tramite false fatture, fondi neri per il pagamento di tangenti legate alla realizzazione del Mose. Il 23 aprile 2020 il Giudice per i Rimedi Straordinari, Vitaliano Esposito ha poi proceduto alla revoca della sentenza di appello ed ha annullato quella di primo grado verso l’ex console Colombelli, “perche? l’azione penale non doveva essere proseguita” per via della violazione del principio del “ne bis in idem internazionale”, ovvero “non due volte per la medesima cosa”, in quanto l’imputato era gia? stato giudicato in Italia per gli stessi fatti con sentenza
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divenuta irrevocabile. Precisamente, nel 2017, davanti al Gup di Venezia hanno patteggiato la pena sia Colombelli che Minutillo che Baita: un anno e 4 mesi i primi e un anno e 10 mesi l’ex presidente della Mantovani Spa, oltre ad un risarcimento di € 400.000. Il cosiddetto ‘sistema Baita’, secondo quanto era stato ricostruito dalla Guardia di Finanza italiana, consisteva nel far emettere false fatture alla ‘Bmc Broker’, societa? di diritto sammarinese di Colombelli, che venivano onorate frodando il fisco, occultando il denaro anche a San Marino.
Ciascuno, in tale sistema, aveva il proprio compito: in particolare, Pier Giorgio Baita dirigeva l’associazione a delinquere connotandola come struttura per raccogliere il denaro da utilizzare allo scopo di corrompere i funzionari pubblici italiani. La Minutillo, secondo l’accusa, svolgeva il ruolo di collegamento tra le societa? sammarinesi e quelle italiane e tra le imprese ed i pubblici funzionari da corrompere. Colombelli si occupava di fare tornare i fondi neri da San Marino nelle mani di chi li aveva versati, affinche?, cosi? “ripuliti”, li potesse utilizzare per pagare le tangenti.
L’ex Governatore del Veneto e Ministro Italiano Galan venne arrestato nel luglio del 2014 e a seguire patteggio? una pena per corruzione di 2 anni e 10 mesi restituendo € 2,5 milioni (a fronte di un maltolto di oltre € 15 milioni) accolta dai PM.
Tali fatti ci aiutano a comprendere meglio il contesto in cui va ricollocato il bonifico effettuato alla Finanziaria Infrastrutture in regime di blocco dei pagamenti.
Venne infatti presentato un esposto depositato il 14 febbraio 2012, unitamente ad alcuni allegati, da De Biagi Paolo, cittadino sammarinese, che evidenziava che dopo il provvedimento di blocco dei pagamenti disposto dai Commissari di Banca Commerciale Sammarinese in data 25 novembre 2011, stranamente di li? a qualche settimana BancaCommerciale Sammarinese aveva dato esecuzione ad un bonifico di €. 1.l84.480,42 che era stato richiesto dalla societa? Finanziaria Infrastrutture. Ipotizzava dunque l’uso di “una corsia preferenziale” rispetto “a tutti coloro che avevano chiesto ugualmente in tempi precedenti al blocco somme di denaro”.
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I1 19 marzo 2012 il Giudice Inquirente disponeva il sequestro di documenti presso Banca Commerciale Sammarinese (tra questi “tutte le richieste di pagamento avanzate a BCS, in amministrazione straordinaria, con i relativi atti di autorizzazione o di diniego, con ogni documento inerente: verbali, verbali collegiali, pareri, autorizzazione di Banca Centrale” e “documentazione riguardante l’operazione di bonifico” in questione).
Per questi fatti furono indagati, con l’accusa di interesse privato in atti d’ufficio, i commissari Sergio Gemma, Otello Carli e l’ex Direttore di BCSM, Mario Giannini. Era tra i rinviati a giudizio anche l’ex membro della vigilanza Antonio Gumina, nel frattempo deceduto.
Colombelli nel ‘sistema Baita’ veniva adoperato per trasferire il danaro, e in cio? era agevolato dal passaporto diplomatico ottenuto in virtu? dell’incarico conferitogli dalla Repubblica.
Dal contenuto delle intercettazioni (ma anche dalle testimonianze) si apprende che i Commissari Straordinari e Giannini (e Gumina) erano stati in qualche modo interessati alla questione da parte di Colombelli e dalla politica.
Tra le varie dichiarazioni, riportate nella sentenza di primo grado, riportiamo alcuni passaggi: “meritano di essere ricordate, in particolare, quelle di Colombelli di cui alla intercettazione del l0 novembre 2011 (“Stefania Gatti, commercialista della Finanziaria Infrastrutture, dice, oggi ho fatto il bonifico, ma non l’hanno ancora spostato perche? ci vuole l’assenso dei Commissari. Adesso te lo faccio vedere perche? … tutti i giorni ce n’e? una e io dico, va bene, se c’e? problema vado direttamente dal Segretario alle Finanze, gli dico dai giu? una mano anche perche? poi i Commissari sono nostri”) sintomatica del rapporto esistente tra Colombelli e il Segretario di Stato alle Finanze e i Commissari Straordinari. Addirittura il 25 novembre 2011, giorno di operativita? della sospensione dei pagamenti, Colombelli, evidentemente infastidito per la mancata esecuzione del bonifico nonostante le rassicurazioni ricevute (“l’altro ieri sera” -dunque stranamente il 23 novembre 2011 -“mi hai detto che era tutto a posto”) arriva a dire (con tono minaccioso, cosi? come viene messo in evidenza nella trascrizione della conversazione) “vuoi che faccia telefonare Valentini cosi? facciamo un
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casino …io lo so che e? la Banca Centrale il problema” (conferma indiretta del fatto che non lo siano i Commissari Gemma e Carli). Altamente significativa e? anche l’intercettazione del 29 novembre 2011 relativa alla conversazione intervenuta tra la Gatti e Colombelli il 29 Novembre 2011 (Gatti: “Willi ci ho parlato e mi ha detto che domani mattina di andare di nuovo giu? in banca e di parlare con uno dei Commissari … lui mi ha detto <vada giu?, vada in banca>”, Colombelli “perfetto, perche? cosi? almeno sblocca lui, perche? fa una telefonata lui”), significativa perche? altamente indicativa del fatto che l’esecuzione del bonifico non fu la conseguenza della definizione di questioni giuridiche (circa la possibilita? di eseguire il bonifico alla luce della normativa in vigore) ma piuttosto di un interessamento politico (non vi sono elementi per parlare di pressioni indebite o di ricatti).
Tale ricostruzione trova conferma in quanto dichiarato sia dalla Gatti (in relazione sempre ai rapporti tenuti da Colombelli con i politici: “Colombelli … si riferiva agli esponenti di Governo come ai <ragazzi>. Ricordo che Colombelli mi disse di aver parlato con <i ragazzi> per far si? che fosse eseguito il trasferimento”), sia da Gumina (“ricevetti una telefonata dal direttore Giannini il quale mi riferi? che il Segretario Valentini aveva sollecitato la restituzione di una somma gia? richiesta ai Commissari Straordinari”).”
Nella sentenza di primo grado il Giudice Battaglino indica che “l’esecuzione del bonifico non fu la conseguenza della definizione di questioni giuridiche (circa la possibilita? di eseguire il bonifico alla luce della normativa in vigore) ma piuttosto dell’interessamento (non vi sono elementi per parlare di pressione, ricatto o altro) da parte della politica i contatti del 25 novembre 2011 tra Colombelli e il Segretario di Stato Venturini“.
Per questo motivo, la Commissione ha ritenuto di ascoltare il Consigliere Giancarlo Venturini, che ci ha riferito di non essere mai stato audito dal Commissario della Legge nel procedimento in questione, di non aver mai saputo di essere stato citato in qualche atto o documento e di non ricordare se il Sig. Colombelli lo avesse mai contattato per quella specifica vicenda. Riferisce, inoltre, di averlo incontrato per la prima volta a Palazzo Begni nel 2009 insieme ad altri Segretari di Stato in un incontro organizzato dalla Segreteria per gli
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Affari Esteri di allora, capitanata da Antonella Mularoni, la quale con una delibera di Congresso di Stato del luglio 2009 aveva incaricato il Sig. Colombelli quale referente di San Marino con lo scopo di dare nuovo impulso all’accordo di collaborazione fra il nostro Stato e la Regione Veneto sottoscritto il 20 Luglio 2004 dall’ex Governatore Galan e dall’Ambasciatore Pietro Giacomini per conto della Segreteria per gli Affari Esteri.
Si da? atto che pochi mesi prima il contatto indicato nella sentenza, fu organizzato un incontro ufficiale tra l’allora Ministro per i Beni e le Attivita? Culturali Galan ed i Segretari di Stato Mularoni, Valentini, Arzilli, Morri e Venturini. Quest’ultimo ebbe modo di incontrare il Ministro italiano, accompagnato dall’allora console Colombelli, per parlare dell’attuazione del memorandum in materia di cooperazione nel settore dell’agricoltura, sottoscritto nel dicembre 2010.
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