San Marino. Tante chiacchiere ma nulla di fatto per il caos targhe

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Sono in tanti in questi giorni a guadagnare visibilità grazie al caos targhe che si è abbattuto su San Marino senza che la soluzione promessa da mesi dalla Segreteria agli Esteri sia mai riuscita a venire alla luce. Provano ora a favorire il parto Giorgio Pruccoli e Nadia Rossi che ieri hanno portato in Assemblea Legislativa le istanze dei transfrontalieri legate al divieto per i residenti in Italia di guidare veicoli con targa straniera. A tal proposito è stata presentata un’interrogazione, questa la dichiarazione di Pruccoli.“Il provvedimento era diretto a colpire i ‘furbetti della targa estera’ che non pagavano multe o si sottraevano agli obblighi assicurativi e fiscali italiani. Ma a rimetterci sono anche i lavoratori transfrontalieri o coloro che risultano semplicemente domiciliati o lavorano in stati confinanti che non fanno parte dello spazio economico europeo come San Marino. Alle attività economiche e commerciali che lì operano con risvolti positivi per l’occupazione riminese e ai pendolari Romagna-San Marino bisogna dare risposte urgenti, evitando vessazioni come quella del divieto di guida con targa estera” Sempre Pruccoli ha rimarcato: “Si sono venute a creare situazioni paradossali, recentemente addirittura è stato messo in dubbio il Motogp di metà settembre perché ci si trova nella assurda situazione per cui un furgone con targa San Marino condotto da un italiano non può fare consegne a Misano. Il Governo ha riconosciuto l’errore e ha annunciato l’intenzione di prendere provvedimenti. Intenzione che al momento non ha portato a nulla”.

Repubblica Sm

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