San Marino, tenere il Paese in equilibrio viene prima di tutto – di Maurizio Tamagnini

Che senso ha portare avanti per anni un percorso così impegnativo, indicato come unica alternativa all’isolamento, se proprio nella fase conclusiva emergono fragilità tali da rischiare di compromettere l’equilibrio del Paese?

Negli ultimi giorni sono emersi fatti che nessuno avrebbe immaginato di dover affrontare proprio ora, verso la fine di un percorso durato anni.

Un percorso che ha accompagnato il Paese a lungo, generando aspettative, timori e un dibattito continuo, in un clima che molti cittadini hanno vissuto con crescente attenzione e preoccupazione.

In tutto questo tempo è stato chiesto di guardare avanti, di avere fiducia, di accettare passaggi complessi, spesso poco chiari, in nome di un obiettivo presentato come “unica alternativa” all’isolamento. Nel frattempo le domande aumentavano, le incognite restavano aperte e chi chiedeva spiegazioni veniva troppo spesso liquidato come un problema, anziché ascoltato come una risorsa.

Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti. È tempo di prendere atto che qualcosa si è incrinato e che ignorarlo sarebbe l’errore più grave.

Quando un percorso arriva a un punto così delicato e, proprio in quel momento, accade l’impensabile, non si può far finta di nulla. Non è un affronto, che sia chiaro, ma bisogna fermarsi e valutare le possibili conseguenze.

San Marino ha una storia che pesa. Una storia fatta di equilibrio, di prudenza, di capacità di resistere anche nei momenti difficili senza perdere sé stessa. È proprio questa storia che oggi va difesa. Non facciamoci prendere dal panico, non deve essere “la caccia al colpevole” fatta a caldo, ma con lucidità.

La politica ora è chiamata, con urgenza, a fare ciò che le compete, cioè affrontarsi, parlarsi, trovare una soluzione nel più breve tempo possibile. Non per salvare posizioni, ma per salvare il Paese da una fase di squilibrio che nessuno può permettersi. Chi ha sbagliato deve avere il coraggio di fare un passo indietro, come gesto di responsabilità, per lasciare spazio a un’alternativa che consenta di rimettere ordine e serenità.

Il compito dei cittadini, oggi, non è alimentare il caos, ma pretendere equilibrio. Restare uniti, vigili e lucidi.

Chi ha il dovere di decidere lo faccia. Chi ha il dovere di chiarire chiarisca e chi ha il dovere di proteggere San Marino lo dimostri con i fatti.

Tenere il Paese in equilibrio, in questo momento, viene prima di tutto.

Maurizio Tamagnini