San Marino. Titano “bancomat” della Riviera: Michelotti replica a Lonfernini

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In risposta all’articolo pubblicato sull’inserto San Marino del Resto del Carlino in data Mercoledì 22 Maggio 2019 intitolato “Giro, non siamo il bancomat della riviera”.

 

Fa riflettere la presa di posizione del Consigliere del PDCS Teodoro Lonfernini in merito al successo della Cronoscalata Riccione-San Marino/Nona Tappa del Giro d’Italia; fa riflettere in quanto Lonfernini non è un Consigliere qualsiasi, bensì un ex Segretario di Stato al Turismo della passata legislatura e, leggendo quanto afferma nel suo intervento, si capisce chiaramente perché il turismo a San Marino non riusciva mai a decollare rimanendo legato al palo di mentalità arretrate. Quando si denunciano alcune circostanze, soprattutto di carattere economico, bisognerebbe avere il buongusto di informarsi senza mettere in campo una batteria di palesi incompetenze dovute all’ignoranza dei fatti (a volte basterebbe una telefonata).

Nelle gare a cronometro (che hanno un costo così come ogni Tappa del Giro) la località d’arrivo paga di più della località di partenza perché a livello mediatico suscita un interesse decisamente superiore e questo, nell’ambiente ciclistico, è un fatto conosciuto. Contrariamente alle solite polemiche che annualmente suscita la Moto GP che si svolge nel Circuito di Misano, la Tappa è entrata in territorio Sammarinese a Faetano e si è conclusa alla Porta del Paese sullo Stradone dopo aver attraversato i Castelli di Faetano, Montegiardino e Fiorentino, quindi un evento interno al territorio; a tal proposito ne approfitto per ringraziare le Giunte di Castello per la collaborazione.

Che poi abbia piovuto insistentemente e in maniera progressivamente sempre più copiosa, per Lonfernini è un dettaglio talmente insignificante che neanche ne parla. Sembra che il Lonfernini sia la sola persona che non solo non sia andata a vedere la Tappa, ma non l’abbia neanche guardata in televisione, nonostante la diretta di 5,30 ore sulla RAI e Eurosport. E’ l’unico che non si è accorto che ha piovuto tutto il giorno e che ciò ha fortemente condizionato l’afflusso degli sportivi lungo il tracciato che magari, con un tempo diverso, avrebbero potuto farsi anche un bel pic nic. Ma quello che conta è il ritorno mediatico che la Tappa ha avuto e continuerà ad avere in futuro, essendo un evento di caratura internazionale seguito da numerosi canali televisivi, da innumerevoli testate giornalistiche non solo sportive e con al seguito oltre duecento giornalisti accreditati. La battaglia per il successo dell’evento, San Marino l’aveva già vinta nel momento in cui la Direzione del Giro d’Italia aveva deciso di assegnare l’ambita Tappa a cronometro a Riccione e San Marino. Il 19 Maggio, la Repubblica di San Marino è stata al centro del mondo mediatico sportivo. Già eravamo entrati nella storia e il successo si è completato con l’evidenza di una organizzazione gestionale della Tappa in territorio a dir poco perfetta (ci hanno fatto i complimenti un po’ tutti) grazie a tutti coloro che hanno prestato la propria opera e questo rilancia un’immagine estremamente positiva di San Marino nel mondo; “le infrastrutture, la mobilità, l’assistenza sanitaria, l’antincendio, il piano della sicurezza e dell’ordine pubblico, gli allestimenti, il servizio di pulizia, la gestione ed il presidio del tracciato con oltre 60 intersezioni e varchi”, questi gli argomenti trattati, affrontati e risolti da un’organizzazione tutta sammarinese. Inoltre, la scelta di portare il Giro d’Italia a San Marino è della Segreteria che rappresento, di concerto con la Segreteria allo Sport. Tengo a sottolineare che l’Ufficio del Turismo ha svolto un lavoro egregio a livello di organizzazione, marketing e promozione.

Ma per Lonfernini conta solo l’occupazione delle camere degli alberghi che è un argomento importante ma che, al momento, è oggetto di polemica; l’organizzazione del Giro d’Italia ha un massiccio seguito e i nostri hotel non hanno purtroppo le caratteristiche per ospitare più di 2000 persone con relativi mezzi (auto, furgoni, camion) al seguito (come precisato anche da RCS Sport, società organizzatrice del Giro).

Il Comune di Riccione avendo capito l’importanza dell’evento, ha speso quasi il doppio di noi in promozione e installazioni, altro che la metà! Il Consigliere Lonfernini, nel suo intervento, cita anche la Moto GP dichiarando che ha lo stesso problema della Tappa del Giro; ma una domanda sorge spontanea, come mai nei quattro anni in cui è stato Segretario di Stato al Turismo non ha trovato un minuto per disdire il Gran Premio di Moto GP di San Marino, considerata la sua posizione critica? Non si ricorda poi il Gran Premio di Motocross alla Baldasserona dove la quota di partecipazione era di € 300.000 annui e l’adeguamento della pista, per renderla conforme alle nuove norme, sarebbe costata tra 1,5/2,0 milioni di euro. Un affare per il Paese, con un ritorno d’immagine dal punto di vista mediatico, che per quanto importante, non so se sia paragonabile al Giro d’Italia. Per concludere, la Cronoscalata del Giro d’Italia Riccione-San Marino, valutato il rapporto costi-benefici, è stato un evento di successo estremamente conveniente con un ritorno d’immagine per San Marino di portata mondiale, che resterà nel ricordo e negli annali della storia del ciclismo e che potremo vantare come un fiore all’occhiello da aggiungere al nostro palmares di eventi sportivi di livello internazionale.

 

Il Segretario di Stato

Augusto Michelotti

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