San Marino. Tribunale, Mazzette nei cantieri. Oggi è il turno di Leo Raimondi, ex Finedil, imputato a Rimini per estorsione nei confronti di Michel Burgagni.

FINCAPITALIn base alle loro testimonianze, lavoravano tutti al piano sotterraneo dello studio, cui accedevano dal garage, “camera stagna”, così l’ha definita una testimone, curavano interessi legali ed avevano diretta conoscenza di Maurizio Proietti, che a quanto pare però non esercitava l’attività di avvocato, e si lamentava di guadagnare poco. I testi non sapevano bene cosa facesse esattamente Proietti, sembrava avere mansioni impiegatizie e per lo più a contatto con gli altri impiegati e con l’avvocato Bacciocchi. Nessuno ha mai visto nello studio Bacciocchi i due pubblici funzionari accusati di corruzione, Davide Mularoni e Paolo Berardi. Di questi ultimi ha parlato anche Leo Raimondi, già amministratore di Finedil, una delle società della cosiddetta “galassia Bacciocchi”, riferendo di aver subìto da parte loro numerosi controlli nei cantieri, anche molto approfonditi. L’avvocato di parte civile Burgagni ha chiesto al teste se figurasse come imputato in un procedimento in Italia, sulle prime Raimondi ha detto di essere solo indagato salvo poi correggersi e confermare di essere imputato con l’accusa di estorsione nei confronti di Michel Burgagni. La vicenda è Vulcano, già a processo a Rimini, con la prossima udienza già fissata al 6 febbraio. Smtv

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