San Marino. Tribunale oggi. Truffa aggravata allo Stato per 500.000 euro. Condannati Valerio Bruno, Roberto Volzone e Irina Lamovtseva. Ditta Electronic System S.Marino

tribunaleQuasi 500.000 euro è l’ammontare del danno che, in diversi anni, l’Amministrazione finanziaria (Ufficio Tributario) dello Stato di San Marino ha subito dai Sigg.ri imputati nel processo di oggi.

In sostanza Valerio Bruno, 57enne, Roberto Volzone, 35enne, entrambi campani e Irina Lamovtseva (compagna del Bruno), 42enne di origini russe residente ad Ariccia in provincia di Roma avrebbero attraverso la Electronic System di San Marino richiedevano rimborsi monofase che non dovevano avere.

Testimone Sig. Di Visca. Svolgo l’attività di muratore e non sapevo neppure un’attività a me riferita, ne sapevo di un’attività commerciale di compra-vendita di una società sammarinese. Il mio nome è stato usato a mia insaputa per aprire una partita iva ed ho saputo dell’esistenza dell’apertura di una società commerciale solo perchè la GdF mi ha contattato a seguito di alcune verifiche amministrative. Non ho mai conosciuto gli imputati, e non ho mai avuto contatti neppure dopo l’avvio del procedimento penale. Della Pixel so soltanto perchè è stata nominata in Italia dalla Guardia di Finanza. Non so come abbiano fatto a prendere i miei documenti. E non so come sia stato possibile arrivare ad averli.

Ispettore Francioni. In base ai nostri accertamenti anche presso le Camere di Commercio è emerso che i clienti erano titolari di partite Iva, ma non operavano davvero. Mi riferisco a Pixel, Solo Informatica e T.A. Computer. I soggetti sono stati indagati in Italia su Internet (incassavano i soldi e non spedivano la merce). Anche a San Marino ci sono incassi extracontabili che servivano per pagare i fornitori. Verosimilmente i reali destinatari della merce erano privati, il ricavato delle vendite venivano riversati sui conti della società Electronica System nella misura strettamente necessaria a pagare i fornitori. Mentre le ditte che fungevano da clienti s’interponevano a soli fini fiscali. Le fatture emesse erano quindi gonfiate e servivano solo per aumentare le dichiarazioni di debito da presentare per richiedere il rimborso al Tributario. C’erano dei casi dove gli amministratori pagavano direttamente i fornitori. Le carte di credito ed i bancomat che venivano usati dagli amministratori per pagare direttamente i fornitori (vedi Esprinet). Questa ricostruzione è stata possibile attraverso la ricostruzione contabile e bancaria.

Testimone Francini. Ho concluso un contratto di affitto per i locali adibiti a sede dell’Electronic System. La trattativa la feci con Volzone e Bruno. Erano entrambi presenti quando sottoscrissi il contratto. Il Sig. Bruno che non aveva cariche veniva sempre, ed abitava poco distante dato che abitava a piedi. Nell’ufficio avevano un compiuterino penso che il lavoro grosso lo facessero fuori, ma vedendo non partiva molto da quell’ufficio. Forse la merce che vendevano su internet partiva da altre parti. Volzone era l’amministratore poi sostituito dalla Sig.ra Irina. Era cmq Bruno che si occupava del rapporto con me. Non andavo dentro l’ufficio, che era un localino di 35 mq. Abitando al piano di sopra, guardavo che cosa succedesse. Non mi ero interessato che attività svolgessero, ma a me interessava solo che mi pagassero le rate dell’affitto. A volte mi pagavano in contanti, assegno. Solo alla fine del rapporto, quando le cose iniziavano ad andare male sono stato pagato con bonifico. Avevo degli arretrati per mesi e mesi, e dopo aver scritto dall’avvocato, mi hanno pagato solo alcuni mesi. Ho provato più volte a contattare Bruno ma non l’ho più visto. C’erano due loro auto lasciate abbandonate, per quelle chiamai la Gendarmeria e s’accorse che una delle due macchine era rubata. L’altra macchina venne portata via dalla Polizia Civile perchè l’assicurazione era scaduta perché era da molto tempo che era li.

Ragioniere Commercialista Orsolina Muccioli. Sono stata ingaggiata nel 2008 venne da me Roberto Volzone e mi disse che voleva costituire una Società, mi disse il settore interessato. Prese appuntamento con il notaio e la società parti. Conobbi per primo Volzone, poi quando è subentrata la Sig.ra Irina la vedi solo per due volte. Ed una volta Bruno Valerio, in estate anche se non dire con precisione quando. Dal 2009 i documenti mi venivano inviati o per posta o per mail. Non ebbi più contatti con Volzone. Non presentato dichiarazioni per l’anno 2008, dato che non mi sono stati inviati dei documenti. Le fatture dei fornitori arrivavano a me per via posta. Della fatturazione, che mi sono sempre arrivate per mail ma non ricordo con che mail arrivassero.

Dott.ssa Meloni Stefania, Direttore del Tributario.  A seguito della segnalazione dell’Ufficio Controllo e Vigilanza ho proceduto alla rettifica del rimborso collegato alle cessioni effettuate dalla Electronic System nel corso del 2008, cioè quelle che le società aveva beneficiato a seguito delle dichiarazioni di debito. Tali cessioni avevano determinato un rimborso per 100.624 euro. Per quanto riguarda l’anno d’imposta 2009 nel corso di tale anno la società aveva beneficiato di una sospensione dei pagamenti di imposta monofase in forza di dichiarazioni di debito rilasciate in corso dell’anno per un importo di 219.000 euro. In relazione all’anno 2010 l’Electronic System non è stata ammessa ad alcuna sospensione di pagamento e nei confronti della società sono state emessi avvisi in relazioni alle importazioni eseguite. Nell’anno 2008 non è stata pagata l’imposta che ammontava a circa 200.000 euro.

Avvocatura dello Stato, parte civile. Chiede la condanna per il reato di truffa aggravata ed al risarcimento del danno sinoalla corrispondenza delle imposte evase ed al pregiudizio subito dall’ente pubblico a seguito del discredito derivante dallo svolgimento di queste attività. Chiede inoltre che gli imputati siano condannati al rimborso delle spese per le parti civili e al pagamento degli onorari.

Avv.Cesarini – Procuratore del Fisco. Chiede che vengano condannati i responsabili del misfatto di truffa aggravata, per aver tratto in inganno gli uffici pubblici per aver creato fatture false per operazioni inesistenti. Vi erano delle cartiere in Italia oltre che in San Marino, e l’attività posta in essere è stata truffaldina anche per vendite di merci in internet. Infatti incassavano del denaro e non spedivano mai la merce. E’ emerso contabilmente che le vendite erano superiori agli acquisti, perchè fittizie e con un aumento del 200-300%. Questo lo facevano per avere un rimborso della monofase a San Marino e di evadere l’Iva in Italia. L’attività della società sammarinese, Electronic System che è successiva ad un’altra che Bruno Valerio aveva posto in essere, con l’aiuto del figlio. Quindi la Electronic System era la prosecuzione dell’attività di un’altra società già preesistente. La società non occupavano dipendenti, e anche il proprietario dell’immobile aveva capito che la merce non arrivava mai a San Marino. Anche gli amministratori sono intervenuti, a loro erano intestati i conti correnti bancari. E’ impossibile che anche loro non sapevano dell’attività truffaldina del Bruno Valerio con la Srl. Electronic System. Chiede la condanna per il reato di truffa aggravata continuata a tutti gli imputati e le false dichiarazioni per le dichiarazioni infedeli. La pena che la procura fiscale chiede, per ciascuno, è di anni complessivi di 2 anni e tre mesi, multa a giorni per euro 2.000 e anni 2 di interdizione dai pubblici uffici. Per Bruno Valerio chiede in totale 3 anni e 4 mesi, multa di 4 mila euro e 2 anni di interdizione. Chiede inoltre che gli imputati siano condannati al rimborso delle spese per le parti civili e al pagamento degli onorari.

Difesa Lamovtseva chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto tenendo conto che l’imputato ha assunto il ruolo di amministratore dopo aver costituito la società ed ad essa non può essere attribuita la fase dell’ideazione della truffa. In capo all’imputata difetta del motivo psicologico anche in relazione esistente con Valerio Bruno. Chiede l’assolluzione anche per insufficienza di prove, e per mancanza del dolo. In via subordinata si chiede che la pena comulativa sia inferiore ai 2 anni per richiedere i benefici di legge.

Avv.Carattoni – Difesa Bruno Valerio. Chiede il minimo edittale in relazione a tutte le condotte a lui ascritte, chiede in via principale l’assoluzione di Bruno perchè è insufficiente la prova che abbia commesso i reati a lui ascritti. Infatti non è stata provata in particolare che lui fosse Amministratore di fatto della Società ed in via subordinata, l’applicazione della pena nel minimo edittale.

Il giudice Alberto Buriani condanna il Sig. Volzone ad 1 anni e 6 mesi di prigionia ciascuno, multa a giorni per euro 1.500 e anni 2 di interdizione. Condanna entrambi a 2 mesi di arresto. Condanna Bruno Valerio a 2 anni e 6 mesi di prigionia, 20 giorni di multa per 3 mila euro e 2 anni di interdizione. e 3 mesi di arresto. Condanna la Sig.ra Lamotneva a 2 mesi di prigionia, multa a giorni per euro 2.000 e anni 2 di interdizione e 2 mesi di arresto. Ordina la confisca di tutta la documentazione usata per commettere i reatiCondanna inoltre tutti gli imputati, in solito tra loro, al risarcimento del danno ed al rimborso delle spese per le parti civili da liquidarsi in separato giudizio. Condanna gli imputati al pagamento degli onorari della parte civile.