San Marino. UCS A COMMISSARIO BANCA CIS: “CHIEDIAMO INFORMAZIONI CERTE SU FINE BLOCCO E DESTINO DEL CIS”

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UCS A COMMISSARIO BANCA CIS: CHIEDIAMO INFORMAZIONI CERTE SU FINE BLOCCO E DESTINO DEL CIS. SUGGERIAMO UN BLOCCO AMMORBIDITO SULLE “PICCOLE OPERATIVITÀ NORMALI DEL QUOTIDIANO”

Come Unione Consumatori Sammarinesi abbiamo raccolto innumerevoli segnalazioni di persone che si trovano in fortissima difficoltà. Non riescono a pagare le rette dei figli, le fatture, i professionisti a cui si erano rivolti, le rate di acquisto di beni e tante altre cose di “spese quotidiane” che hanno tutti i consumatori normalmente.

Abbiamo chiesto nuovamente un incontro al Commissario Avv. Bonfatti e al Comitato di Sorveglianza per avere informazioni precise e per sottoporre le problematiche emerse nei colloqui coi ns iscritti correntisti di banca CIS.

Di GIOVEDI 21 cm. la notizia della proroga del blocco dell’operatività di banca CIS per altri 30 giorni che comporterà inevitabilmente ulteriori disagi per i correntisti. Sono centinaia le persone che non possono usufruire dei propri risparmi.

Forse i “clienti hanno piena coscienza del fatto che si stia lavorando per una soluzione strutturale e definitiva delle criticità della banca”, ma sicuramente sanno che saranno costretti a barcamenarsi, per quel che riguarda i propri pagamenti, nel tentativo di condurre un iter quotidiano sostenibile.

Pur capendo che potrebbe essere un azzardo togliere il “blocco totale”, prima del conseguimento di “stabilizzazione della Banca”, vorremmo sapere e capire perché, nel quadro della vigilanza rafforzata disposta da Banca Centrale, non sia possibile un “ammorbidimento” delle condizioni del blocco inerente alle operatività spicce e quotidiane “dell’utente comune”, del risparmiatore che non transa somme cospicue, ma fa movimentazioni “semplici di uso quotidiano”. Il pagamento della rata di un acquisto, il dentista, le gomme dell’auto, l’assicurazione, il parrucchiere, questi sono alcuni esempi di operatività spicce e quotidiane dell’utente.

La sospensione dei pagamenti non potrà avere durata superiore, complessivamente, ai 3 mesi, ma in questi tre mesi, le persone comuni, i correntisti normali, i consumatori che hanno un unico conto corrente, con magari i risparmi di una vita, come andranno avanti in questo periodo? Per dare fiducia al sistema ci vogliono stabilità e certezza, ci vogliono risposte serie ed esaustive, veloci ma non frettolose. Per fare in modo che i risparmi rimangano nella nostra meravigliosa Repubblica, ci vuole un iniezione di fiducia.

Attendiamo di poter interagire con chi gestisce il commissariamento di banca CIS, per chiedere quali siano i reali sbocchi della banca, rappresentare le problematiche dei correntisti e suggerire, laddove sia possibile attuarle in base alle norme legali e ai regolamenti di BCSM, ammorbidimenti sul blocco delle “operatività normali e quotidiane”.

Francesca Busignani

Presidente UCS

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