Non avrà vestiti arricchiti di pietre preziose e non potrà contare su servi pronti a sventolare le palme per dare sollievo dal caldo, ma Maurizio Faraone, numero uno dell’Interpol di San Marino, gode di un trattamento di tutto rispetto. Oltre 5mila euro al mese. E una garanzia: se le cose non dovessero andare per il verso giusto, potrà contare su un nuovo rapporto con lo Stato sammarinese.
Quanto costa? E a chi risponde? – L’occasione per verificare i costi della ‘macchina’ Interpol del Titano viene dalle recenti domande di Erik Casali, vice segretario Nps. L’esponente del partito di maggioranza, sulla scia dell’accordo sulla cooperazione fra le forze di polizia di Italia e San Marino, si è chiesto «a cosa servirà, e a cosa è servita fino a ora, la struttura Interpol. Che, anche se guidata da un ottimo elemento, pare solo ora, e grazie all’accordo appena siglato, di essere in condizioni di operare concretamente ». Si tratta di «una struttura creata nel 2005 – ha osservato Casali – e della quale sarebbe bene sapere costi, impegni, a chi risponde e quanto durano gli incarichi assegnati, e se e come si vorrà proseguire, o se sarà il caso di cambiare». Da Casali, quindi, nessuna critica particolare a Faraone, ma una curiosità: quali condizioni legano l’Organizzazione internazionale della polizia criminale al Titano?
Il trattamento economico – La risposta è contenuta, in parte, nel contratto che lega il comandante dell’Ufficio Interpol di San Marino alla segreteria agli Esteri, guidata nel 2007 (quando è stato stretto l’accordo) da Fiorenzo Stolfi. Il trattamento economico, si legge nel contratto, «è quello previsto per il livello 10° con corresponsione delle indennità dirigenziali fissa e progressiva », nonché «di un compenso forfetario omnicomprensivo mensile di euro 2.250, non pensionabile e non liquidabile, erogato per 12 mensilità ». Con i circa 2.800 euro indicati nelle tabelle retributive per il decimo livello, i circa 500 di indennità e gli ulteriori 2.250 euro aggiunti nel contratto, si raggiungono i 5.550 euro. I rinnovi – L’incarico, partito il 25 giugno 2007, vale cinque anni ed è «tacitamente rinnovabile di biennio in biennio se non interviene disdetta almeno sei mesi prima della scandeza», si legge nel contratto. E se il rapporto si dovesse fermare? Nessuna paura: «In caso di mancato rinnovo », prosegue l’accordo, «verrà stipulata un’apposita convenzione contenente le disposizioni che disciplineranno il futuro rapporto; nel momento in cui saranno approvate le normative che regolamentano l’organigramma del personale appartenente all’Ufficio centrale nazionale della Repubblica di San Marino per l’Organizzazione internazionale della polizia criminale Interpol, si dovrà mantenere il rapporto di lavoro in essere con il dottor Maurizio Faraone».
Le qualifiche – Il numero uno dell’Interpol sammarinese, attualmente ‘supportato’ da due agenti, è stato scelto per le qualifiche riportate nella delibera con cui, il 7 maggio 2007, il governo ha dato il via libera per la firma del contratto. Nel documento l’esecutivo indica la necessità di scegliere «un comandante esperto nei settori della sicurezza, della ricerca informatica, nel campo del terrorismo internazionale, della criminalità organizzata, dell’immigrazione clandestina e delle devianze sociali». Jeffrey Zani, La Tribuna Sammarinese











