Il diciannovenne pilota italiano è residente nella Repubblica di San Marino, dove ha sede anche l’attività di famiglia nel motorsport. FAMS si complimenta ed è orgogliosa della vittoria di Kimi al Gran Premio di Cina.
Repubblica di San Marino. È una vittoria epocale quella di Andrea Kimi Antonelli al recente Gran Premio di Cina di Formula 1. Il pilota italiano è il più giovane di sempre ad avere colto il successo nella massima espressione dell’automobilismo da corsa con i suoi poco più di diciannove anni e mezzo.
Festeggiano anche con orgoglio la Repubblica di San Marino e la FAMS Federazione Auto Motoristica Sammarinese, terra in cui Andrea Kimi Antonelli è residente e dove ha la sede storica l’attività di famiglia nel motorsport, la Antonelli Motorsport, gestita da papà Marco, uno degli artefici del percorso di successo di Kimi, insieme al Team Manager Mercedes Toto Wolf.
Con la sua Mercedes AMG W17 E Performance F1, Andrea Kimi Antonelli ha ottenuto una vittoria chiara, netta e autorevole, cui somma la Pole Position del sabato e il giro più veloce in gara. E dopo i primi due Gran Premi della stagione è secondo nel Campionato Piloti a soli 4 punti dal leader e compagno di team Russell.
Oltre al talento infinito e alla grande maturità rispetto alla sua età, colpisce come la semplicità e l’empatia di Kimi ne abbiano fatto in poco più di un anno uno dei piloti più benvoluti nel Circus F1.
Per questo FAMS è particolarmente orgogliosa di questa prima, iconica vittoria di Antonelli, come emerge dalle parole del Presidente Paolo Valli:
“Tutto il Consiglio Direttivo di FAMS si complimenta ed è ovviamente fiero di questo grande risultato di Kimi, pilota molto vicino alla Repubblica di San Marino, una carriera di cui ci sentiamo, seppur piccola, parte. Apprezzamento che si estende alla famiglia Antonelli, che ha saputo cogliere e gestire il grande talento del figlio. Per noi che rappresentiamo il motorsport in Repubblica è anche motivo di esempio e di sprone per tutti i giovani guardando alla passione, all’impegno, alla caparbietà e anche all’umiltà di Antonelli, in questo tempo che gli ha permesso di arrivare ai vertici della Formula 1. Ci auguriamo, anzi siamo certi, che questo sia solo l’inizio di un percorso futuro ancora più importante per Kimi”.











