San Marino. Una Banca che ha un buco di 534 milioni vale 95.800.000?

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E’ di questi giorni la notizia della vendita allo Stato da parte di Sums di azioni Cassa di Risparmio per una percentuale del 3.34%. L’importo che è stato determinato corrisponde a 3,2 milioni di Euro.
Questo significa che la valutazione dell’1 per cento di Cassa vale 958.000 circa arrivando facilente a dedurre che il 100 per cento di Cassa vale 95.800.000.

Lo Stato, cioè i cittadini, ha pagato 3.200.000 per acquistare il 3.34 per cento di una Banca che ha un buco di 534.000.000? O meglio ancora una Banca che ha un buco di 534 milioni vale 95.800.000? Alcuni diranno che nel prezzo è compresa una rinuncia a far causa allo Stato da parte di Sums.

Peggio ancora: lo Stato paga per non subire cause. Viene immediatamente alla mente allora l’esproprio di Asset che, a detta di Banca Centrale ha un buco (falso) di 51 milioni, senza che Cassa (Banca di Stato) abbia tirato fuori un euro.

Qui bisogna allora spiegare ai cittadini perché alla Sums si danno 3,2 milioni per il 3.34% di una società in fortissimo deficit e nulla per il 100% di Asset.

Se parliamo di volumi d’affari o meglio di avviamento, togliendo perciò i deficit (questo a svantaggio di Asset visto che è nettamente inferiore anche in percentuale), Asset rappresentando circa un quarto dei volumi della Cassa, ai suoi azionisti dovrebbe essere corrisposto un importo di circa 22 milioni.

Perché succedono queste cose?

Stefano Ercolani

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