C’è a San Marino, precisamente ad Acquaviva, un parco intitolato a Marino Nicolini 1° maestro. Il perché lo ha ben raccontato il consigliere di Rete Marco Nicolini, suo discendente.
“Il titolo più bello del mondo, per me, è “maestro”. Non solo per chi insegni alle elementari, o per chi abbia raggiunto il traguardo massimo nell’insegnamento della boxe, del tennis, dello sci ma anche, come nel passato, come titolo di rispetto.
Mio bisnonno Marino, nato nel 1845 in una casa di San Marino Città, fu il primo maestro – elementare – della nostra Repubblica.
Mio nonno, suo figlio Luigi, che era nato nel 1892 ad Acquaviva, era il quattordicesimo di diciassette fratelli, due dei quali non avevano superato il loro primo giorno di vita.
Chiamato Luigi in memoria di suo nonno e degli altri due suoi fratelli deceduti in tenerissima età, pure mio nonno sembrava destinato a perire giovinetto, consumato dalle terribili febbri dell’ottocento.
Mio bisnonno Marino, quindi, fece un voto alla Madonna che, una volta guarito mio nonno, egli non lasciò cadere nel cestino delle promesse disperate vanificate dal sollievo.
Una volta garantita la sopravvivenza del piccolo Luigi, Marino indossò un mantello ed affrontò il periglioso viaggio per Roma e, secondo quanto promesso alla Vergine Maria, lo fece a piedi nudi.
Stremato dalle nevi appenniniche, dai rovi spinosi, dalle fughe dai briganti e dall’umanità disorientata della nuova nazione italiana, arrivò in piazza San Pietro, culla della cristianità, opportunità per gli amici dei porporati ma fonte di speranza per la povera gente di tutto il mondo allora conosciuto.
Gettatosi sul sagrato intiepidito dal sole, coi piedi sanguinanti e scorticati, Marino Nicolini, maestro elementare di San Marino, pianse i suoi figli scomparsi e ringraziò umilmente per quel suo figlioletto risparmiato dalle febbri”.
Repubblica Sm