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  • San Marino. Unione Donne Sammarinesi, l’Associazione apolitica diretta da chi ha una evidente storia politica. Direttivo quasi tutto “vicino” alla vecchia coalizione AdessoSm

    Enrico Lazzari

    Fossi una Donna sammarinese sarei rimasta allibita dalla recente presa di posizione che l’Unione Donne Sammarinesi (leggi qui), con un post sulla sua bacheca ufficiale del social Facebook, ha assunto all’indirizzo di una vignetta satirica pubblicata da GiornaleSm.

    Ben inteso, pur non ponendo limiti alla satira -da sempre e in quanto tale irriverente, provocatoria ed irrispettosa-, se non quello dell’essere realmente satira, ovvero che sia in grado di suscitare un sorriso divertito, ci sta che una associazione come la UDS critichi una vignetta che vede protagonista una donna e sia incentrata su una caratteristica fisica della protagonista “malcapitata”. Il confine fra tollerabile e intollerabile, del resto, specie oggi in questa deriva ormai insopportabile del “politically correct”, è quanto mai labile. Ormai addirittura indefinito.

    Ecco da chi è composta l’attuale Direzione UDS

    Io, per quanto mi riguarda, se apparisse una vignetta che mi ritraesse con esasperate orecchie a sventola, non mi creerebbe alcun fastidio… Se fosse anche simpatica davvero, anzi, mi strapperebbe una serena e rilassante risata! Ma la reazione è, si sa, soggettiva… Non credo, comunque, ricordando Antonella Mularoni come donna dal carattere forte, che anche lei possa soffrire e non sorridere di fronte alla simpatica vignetta “Mariangela Mularoni”. Lo spero vivamente.

    Quel che, invece, dovrebbe indignare ogni donna sammarinese che “crede” nella missione statutaria dell’associazione, oggi guidata da Valentina Rossi, della quale mi ha convinto assai il “pesante” curriculum, è il doppio peso e la doppia misura. Se la vignetta che ha visto protagonista Antonella Mularoni (personaggio senza dubbio pubblico a San Marino) ha sdegnato l’UDS, perchè tante “simili”, pubblicate prima, altrettanto “irriverenti” ma con “soggetti” diversi -anche per schieramento politico!- dalla Mularoni, non hanno sdegnato le rappresenti del gentil sesso biancazzurro?

    Resterà un mistero…

    Nessun mistero, invece, nella censurabile scelta, della stessa UDS, di schierare politicamente -più o meno palesemente- l‘Associazione al fianco di un partito in corsa in queste elezioni: Repubblica Futura! Omaggiata -a mio parere indebitamente, vista l’apoliticità che dovrebbe garantire una dirigenza realmente ligia allo Statuto- di visibilità. Non in una riga, ma in circa la metà della presa di posizione di UDS, infatti, a “parlare” non è l’Unione “Rosa” ma RF. Peraltro, la critica di RF che viene esaltata non sembra essere neppure rivolta direttamente ed esclusivamente alla vignetta in questione, ma ad altre che nulla hanno a che fare con le donne!

    Ritengo -e questa è una considerazione generale, che esce dallo specifico- che non ci sia pratica più meschina che utilizzare una associazione apolitica, la quale per adempiere alla sua nobile “mission” deve anche apparire tale, per fini meramente politici. E’, sempre a mio parere, per un direttivo di una associazione, il peggior modo di tradire la comunità, la categoria che si rappresenta e lo spirito dei fondatori della stessa associazione. Oltre che vanificare ogni battaglia per la causa…

    Ma torniamo a parlare di Unione Donne Sammarinesi… Ho voluto appurare chi sono le donne sammarinesi che guidano questa Unione, ovvero Presidente, Vicepresidente e “membri” del Direttivo (spero nessuno mi critichi per non aver scritto “Presidenta, Vicepresidenta ecc…). Ebbene, in quei pochi nomi, quasi, metaforicamente parlando ovviamente, ho trovato più storia politica che in Consiglio Grande e Generale!

    Partiamo dall’ex Presidente, recentemente sostituito, oggi membro del Direttivo UDS: Karen Pruccoli. Nel suo curriculum politico spicca la nomina, ai tempi del Governo AdessoSm, nel ruolo di Coordinatore della Commissione Pari Opportunità, dove fu proposta da Civico 10, alleato di RF e SSD in quella maggioranza politica.

    Qualche settimana fa al vertice dell’Associazione è stata nominata Valentina Rossi, a suo tempo, era il 2009, eletta nella Giunta di Castello di Acquaviva e, dal 2010, membro della Delegazione sammarinese il Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d’Europa, all’interno del quale è rappresentante di San Marino nella Commissione per le questioni di attualità. In ogni caso, fra tutto il Direttivo, la meno esposta politicamente, anche se le “vecchie” esperienze politiche possono collocarla in una precisa area politica.

    “Membre” del Direttivo, oltre alla già citata Karen Pruccoli risultano oggi essere Laura Muratori, già membro della Commissione Pari Opportunità, nominata da Repubblica Futura nel 2017, con la maggioranza AdessoSm; e Vanessa D’Ambrosio, dai banchi di maggioranza (fu eletta nelle liste SSD) sostenitrice a sua volta del Governo AdessoSm e, dal 1 aprile 2017 al 1 ottobre 2017, con da quella stessa maggioranza eletta Capitano Reggente. (una delle due che firmò i decreti salvabanche che affossò Asset Banca e che furono scritti – come si legge dalle carte giudiziarie – dalla CRICCA ovvero da Francesco Confuorti e/o dai suoi professionisti ndr)

    Vi sentite rappresentate, care Donne sammarinesi, specie in questo periodo di campagna elettorale, da una Associazione che dovrebbe rappresentarvi, combattere per i vostri diritti, ma che pecca pesantemente dell’immagine, dell’apparenza di imparzialità politica visto il passato politico di gran parte del suo gruppo dirigente?

    Io, se fossi donna, no: pretenderei, da subito, un Direttivo apolitico, sia nella sostanza che nell’apparenza. Come, se fossi donna, per non compromettere il peso che può avere in certe “battaglie” indispensabili per l’affermazione delle reali pari opportunità, pretenderei le immediate dimissioni di tutti i “membri” la cui presenza nel Direttivo UDS toglie anche la sola apparenza di imparzialità politica all’associazione e quindi forza alla causa.

    Enrico Lazzari