Una giornata importante per rammentare questi ultimi 6 anni estremamente difficili, intensi e carichi di impegno per recuperare quella credibilità perduta per via degli errori commessi in passato. E’ vero che San Marino è fuori dalla black list ed oggi, grazie principalmente al lavoro svolto sotto la precedente Segreteria di Stato, si può festeggiare un risultato a lungo inseguito, un risultato a lungo atteso e che pone le basi per una ripartenza economica del nostro Paese. Ma moltissimo resta ancora da compiere: sono tanti gli aspetti da migliorare.
Il lavoro duro infatti inizia ora. Il Governo non avrà più giustificazioni e non potrà più buttare la colpa dei suoi insuccessi sulla black list. Dovrà davvero lavorare per rendere il Paese appetibile e competitivo. Non esistono giustificazioni per per ritardare ulteriormente l’introduzione di politiche di sviluppo che sono completamente mancate nel 2013.
E questo può avvenire anche col contributo dell’opposizione e del nostro movimento, che da 14 mesi fornisce continuamente spunti ed idee che il Governo sistematicamente ignora pensando di portare avanti tutto in solitaria.
Se il 2014 vedrà San Marino nuovamente in recessione verrà confermato che questo Governo non è in grado di fare uscire il Paese dalla crisi economica e che sarà meglio che ceda il passo a chi, ancora, ha possibilità di farlo.
Anche l’attuale politica estera deve essere migliorata rendendola più incisiva. Basti pensare che solo Mercoledì pomeriggio in Commissione Esteri non si riusciva ancora ad indicare una data precisa, ma solo dichiarazioni di intenti.
Oggi, però, godiamo tutti questo successo, frutto di un’attività di adeguamento importante, a volte svolta con condivisione bipartisan e a volte purtroppo no (come la legge antiriciclaggio e quella sul Clo, osteggiate dalla Dc, allora all’opposizione e oggi al Governo).
Festeggiamo quindi, senza retorica ma con la consapevolezza del lavoro svolto e delle difficoltà incontrate durante il lungo percorso.
Questo però deve insegnarci qualcosa. Ricordiamoci le motivazioni che ci hanno portato a finire della Black List ed evitiamo di commettere gli stessi errori.











