San Marino. USCT sul commercio veicoli: «Requisiti troppo restrittivi, rischiamo di escludere le imprese virtuose»

A seguito dell’incontro avvenuto giovedì scorso presso la Segreteria Industria, Unione Sammarinese Commercio e Turismo, intende esprimere alcune precisazioni in merito al commercio di veicoli.
La Repubblica di San Marino, attraverso il Decreto Delegato 23/2026 relativo al registro e alla disciplina dei veicoli, ha introdotto una significativa riforma volta all’informatizzazione dei processi per gli operatori economici del commercio autoveicoli, mediante l’implementazione di registri elettronici. Tale innovazione si configura come risposta concreta alle distorsioni che da anni penalizzano il settore automobilistico, quali pratiche illecite, evasione fiscale e mancanza di tracciabilità dei veicoli. I registri elettronici, garantendo la tracciabilità puntuale di ogni auto, moto o veicolo all’interno e all’esterno della Repubblica, offrono agli uffici competenti strumenti efficaci di controllo, favorendo la trasparenza e l’ordine nel mercato. In questo modo, si tutelano e si valorizzano gli operatori economici storici, promuovendo la professionalità e assicurando la certezza degli introiti per lo Stato. La trasparenza generata da questa riforma non solo rafforza la fiducia dei consumatori finali, che possono contare su un sistema affidabile e sicuro, ma contribuisce anche a migliorare la reputazione internazionale di San Marino, consolidando l’immagine di un Paese moderno e responsabile.

Il Decreto-Legge 33/2026 sulle “disposizioni in materia di sostegno al settore veicoli” introduce misure di supporto volte a mitigare le ripercussioni che gli operatori economici del comparto stanno subendo a causa di provvedimenti esterni, in particolare quelli adottati dalla vicina Italia. Tuttavia, i requisiti fissati dal decreto per accedere ai benefici risultano eccessivamente restrittivi.
Tali condizioni rischiano di escludere la maggior parte delle imprese, che rappresentano una componente essenziale del tessuto economico locale, penalizzandole ingiustamente rispetto agli operatori di maggiori dimensioni. In particolare, realtà con due soli dipendenti che hanno versato imposte e dimostrato concretamente il loro contributo al nostro sistema economico.

Inoltre, si esprime contrarietà alle deroghe previste dall’art. 10 del decreto: tali eccezioni, se applicate, rischiano di generare disparità tra operatori, minando la parità di condizioni in merito alla Cassa Integrazione Guadagni. Questo tipo di deroghe vanno valutate attentamente ed, eventualmente, estese a tutti gli operatori economici.
È necessario valorizzare e sostenere le aziende virtuose, riconoscendo il ruolo centrale delle imprese, promuovendo criteri di accesso realmente inclusivi e proporzionati alla realtà.

È fondamentale che il sostegno sia esteso e che venga riconosciuto il valore di chi, con lavoro e dedizione, continua da anni ad investire e credere nel sistema economico sammarinese.

In coerenza, riteniamo che le aziende virtuose vanno sostenute, tutelate ed incentivate a proseguire il proprio percorso di crescita.

USCT – Unione Sammarinese Commercio Turismo