Il lavoro non è soltanto una variabile economica.
Il lavoro, con le giuste tutele, è dignità, sicurezza, libertà. È il fondamento della coesione sociale di una Comunità e della stabilità delle famiglie. Difendere il lavoro significa difendere le persone e il futuro del Paese.
È da questa convinzione che prende forma il percorso verso il V Congresso Confederale di USL, che si terrà il 23, 24 e 25 settembre 2026 presso Welcome hotel situato al WTC di Dogana, e che avrà come titolo:
“USL: Diciotto anni di Sindacato, da una parte sola, dalla parte delle persone”.
Il Congresso è stato ufficialmente presentato giovedì 5 marzo alle ore 13, nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la sede di USL.
Diciotto anni rappresentano una tappa importante. Pur essendo l’Organizzazione sindacale più giovane del Paese, in questi anni abbiamo conquistato credibilità e fiducia, costruendo giorno dopo giorno un percorso che ci ha riconosciuto una rappresentatività solida e sempre più forte.
Da tre anni USL è il secondo sindacato della Repubblica, un risultato costruito non con gli slogan, ma con il lavoro quotidiano con le persone e per le persone; con l’ascolto e con la difesa concreta dei diritti delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani.
Il V Congresso sarà un momento fondamentale di confronto e di visione sul futuro del lavoro a San Marino.
Il mondo del lavoro sta cambiando rapidamente: nuove tecnologie, trasformazioni demografiche, intelligenza artificiale, nuove forme di organizzazione del lavoro e nuove fragilità sociali stanno ridisegnando gli equilibri economici e sociali.
In questo scenario il sindacato ha una responsabilità ancora più grande: non limitarsi a difendere ciò che esiste, ma costruire le tutele del futuro.
Il Congresso affronterà alcuni dei temi più rilevanti per la società sammarinese come ad esempio: la qualità del lavoro, il potere d’acquisto delle famiglie, le nuove sfide della contrattazione, la sicurezza nei luoghi di lavoro, il ruolo della tecnologia, la tutela delle persone più fragili, le politiche familiari e il rapporto tra lavoro e sviluppo economico.
Al centro del dibattito vi sarà anche la necessità di rafforzare il dialogo sociale.
“Sono convinta che il confronto non sia una debolezza, ma una responsabilità, ha rimarcato il Segretario Generale Francesca Busignani; una responsabilità che chi ha a cuore il bene della comunità sceglie di assumersi.
Il dialogo non è solo un’opzione, siamo per il confronto, per costruire percorsi comuni, nel rispetto delle differenze; ma ricordate bene, USL non è un sindacato che piega la testa, che si allinea: è una realtà autonoma che sa convergere quando l’obiettivo è la tutela delle persone. Proprio per questo riteniamo fondamentale il rispetto nei rapporti, perché senza rispetto non può esistere un vero dialogo.
Continueremo a svolgere il nostro ruolo con autonomia, con fermezza e con rispetto, riconoscendo il valore del pluralismo ma rivendicando con forza il diritto di rappresentare, senza ambiguità, gli interessi delle persone. Il titolo del Congresso racchiude l’identità stessa di USL: da una parte sola, dalla parte delle persone. Una scelta chiara, che in questi diciotto anni ha guidato ogni nostra battaglia sindacale e che continuerà a orientare il lavoro dell’organizzazione anche nei prossimi anni”.
San Marino, 05/03/2026
Comunicato stampa – Unione Sammarinese Lavoratori – USL













