San Marino. USL: urgente redistribuire le risorse “risparmiate” dallo Stato a chi ha meno

Come USL abbiamo sempre ribadito l’importanza di non lasciare indietro nessuno. Ben venga lo sguardo  rivolto alle sfide del futuro ma il calo del potere di acquisto e del tenore di vita, devono essere invertiti. Inoltre,  anche i numeri diffusi dalla Caritas, in crescita purtroppo, accendono necessariamente un campanello  d’allarme. “Si ha fiducia nel sistema e si cresce – ha detto il Segretario Generale di USL Francesca  Busignani – se le persone che sono chiamate ad essere protagoniste di quella crescita vengono fatte sentire  protette e al sicuro. Viviamo tuttavia in uno scenario completamente diverso, dove tante persone che  lavorano sono comunque povere, non riuscendo di fatto a far fronte alle spese della quotidianità per sé e per  la propria famiglia. Pensiamo solo ai fortissimi rincari dei carburanti di queste settimane, anche se minori  rispetto alle zone limitrofe. Chiaramente su questo quadro incide parecchio il peggioramento dello scenario  internazionale ma c’è anche una parte, quella legata al welfare, che fin qui è stata poco presente, ben venga  quindi la ricarica sul carburante in smac, anche se non molto sostanziosa. Inoltre è doveroso sanzionare  pesantemente chi, con taniche non a norma e cioè non taniche obbligatoriamente omologate che devono  essere: omologate ADR / UN, in metallo o plastica specifica per carburanti con tappo di sicurezza, chiusura  ermetica, spesso retina antifiamma e beccuccio di travaso e riportanti il marchio UN o certificazione CE, le  riempie, spesso superando i 60 litri totali, creando situazioni di pericolosità inaudite in caso di incidente”.  

É urgente inoltre che, dove ci sono risorse, per somme non erogate per variazioni normative, esse vengano  redistribuite a quella parte di popolazione che, altrimenti nel lungo termine, non riuscirà nemmeno a garantire,  viste le esigue risorse economiche, un’istruzione adeguata ai propri figli.  

“Nel dibattito odierno sulle politiche a sostegno della famiglia e della genitorialità ben vengano i bonus e gli  incentivi ma non possiamo ricondurre la decisione di diventare genitori ad un intervento “una tantum”, serve  qualcosa di più strutturale e che possa accompagnare i genitori nelle piccole e grandi difficoltà di  organizzazione ed anche economiche di tutti i giorni. I recenti adeguamenti all’inflazione del’1,4% ovvero di  1,17 € sul primo assegno familiare non possono essere la soluzione”– ha evidenziato il Segretario della  Federazione Industria e Artigianato di USL Daniele Tomasetti. L’assegno assolve ad un importante ruolo  mensile di strumento di integrazione al reddito dei genitori per le piccole e grandi spese familiari.  

È importante mettere in luce anche un aspetto che non sempre traspare, ovvero che con l’introduzione in  Italia dell’Assegno Unico e Universale, i frontalieri hanno iniziato a percepire per i figli il sussidio dal Paese  di residenza, e non più da San Marino. È dunque più che giusto che, essendo state liberate delle risorse,  esse vengano redistribuite a coloro che ne hanno reale necessità”.  

Per dare l’idea dell’ampiezza dei numeri è bene specificare che con l’approvazione del decreto legislativo 29  dicembre 2021, n. 230, a decorrere dal 1°marzo 2022 l’Italia ha istituito l’Assegno Unico e Universale che  costituisce un sostegno economico alle famiglie che hanno figli a carico a partire dal 7° mese di gravidanza  fino al compimento dei 21 anni. Un assegno, dunque, non legato alla condizione lavorativa ma che spetta ai  residenti con figli a carico. Un po’ quel che USL chiede venga fatto anche a San Marino perché è chiaro che  chi ha figli ma non ha un lavoro, potrebbe avere anche più bisogno di sostegno di chi invece ha una  occupazione. Ne consegue che da alcuni anni le risorse erogate in termini di assegni familiari sono diminuite, determinando una sorta di tesoretto derivante dal non più erogato. Questi denari è giusto siano messi a  disposizione di chi ha bisogno. Dal 2022 ad oggi, contando anche il 2025, il fondo ha ‘risparmiato’ circa 2  milioni l’anno per oltre 6 milioni di euro, tali risorse siano immediatamente redistribuite a chi ne ha necessità.  

Purtroppo, si tratta di provvedimenti non più procrastinabili, pena l’aumento di persone che sempre più, per  andare avanti, si rivolgeranno alla Caritas; ad oggi se ne contano 224, un dato più che preoccupante per San  Marino.  

San Marino, 17/03/2026

Unione Sammarinese Lavoratori