San Marino. Villa Filippi, Giunta Montegiardino: “Per evitare speculazioni servono clausole di tutela e criteri tecnici vincolanti nel bando di vendita”

La Giunta di Castello di Montegiardino ringrazia la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente per la risposta in merito a Villa Filippi e accoglie positivamente l’impegno dichiarato a garantire trasparenza, partecipazione e valorizzazione di un bene storico di grande valore per la comunità. Proprio perché condividiamo l’obiettivo indicato dalla Segreteria – evitare “svendite” e dinamiche specula>ve – riteniamo fondamentale che la procedura pubblicata da Cassa di Risparmio venga rivista e integrata con elementi oggi indispensabili per un bene monumentale: criteri tecnici di conservazione e ristrutturazione, oltre a clausole vincolanti in grado di garantirne l’attuazione. La Giunta sottolinea che, servono regole chiare di tutela, restauro e garanzie. In assenza di indicazioni puntuali e obblighi verificabili, una procedura di questo >po rischia di lasciare margini interpreta>vi che non aiutano né la tutela del bene né l’interesse generale. Per Villa Filippi è necessario che il bando contenga, in modo esplicito:
• criteri minimi di conservazione, restauro e riqualificazione, compatibili con lo stato di bene storico/monumentale;
• clausole di tutela e prescrizioni tecniche che orientino ogni proposta verso un recupero reale e sostenibile;
• obblighi attuativi (tempi, fasi, standard) e strumenti di garanzia (requisiti progettuali, garanzie economiche, verifiche e controlli), per evitare proposte meramente specula>ve.
Quando mancano specifiche chiare il rischio è che un bene di valore collettivo venga letto soltanto come opportunità immobiliare: un’area appetibile come “terreno edificabile a basso costo” più che come patrimonio da recuperare. È una dinamica che, purtroppo, in altri contesto si è già vista: procedure poco definite possono generare margini di manovra non coerenti con lo spirito di tutela e trasparenza che oggi viene giustamente richiamato. Nel quadro delineato dalla Segreteria, la Giunta ritiene che la Segreteria di Stato per il Territorio e l’Ambiente debba svolgere un ruolo pienamente attivo nel definire le tutele minime, chiedendo che siano imposte nel bando clausole specifiche a tutela del bene e della comunità, che la Commissione per la Conservazione dei Monumenti e degli Oggetti d’Antichità ed Arte venga coinvolta formalmente per individuare i requisiti minimi tecnici da inserire (modalità di restauro, vincoli, interventi ammessi, criteri conserva>vi), rendendoli parte integrante della procedura. La Giunta propone l’avvio di un tavolo tecnico tra Segreteria competente, Commissione di tutela, Cassa di Risparmio e Giunta di Castello per arrivare in tempi rapidi all’ integrazione del bando con criteri tecnici e clausole vincolanti con la definizione di controlli e garanzie e modalità concrete di partecipazione della comunità, con massima trasparenza sui progetti. Se l’obiettivo è davvero evitare speculazioni e valorizzare Villa Filippi allora la strada è una sola: regole chiare, tutele scritte nero su bianco e requisiti tecnici definiti con gli organi competenti. Montegiardino è pronta a fare la propria parte con spirito costruttivo.

Comunicato stampa – Giunta di Castello di Montegiardino