San Marino. Vincolo di mandato in tribunale, scontro senza precedenti tra Domani Motus Liberi e la consigliera Pelliccioni. Oggi la prima udienza

Uno scontro senza precedenti scuote le fondamenta della politica sammarinese, portando per la prima volta nelle aule giudiziarie il delicato e controverso tema del vincolo di mandato. Al centro della vicenda vi è il contenzioso legale avviato dal partito Domani Motus Liberi nei confronti della consigliera Michela Pelliccioni, rea di aver abbandonato le file del movimento pur mantenendo il proprio scranno in Consiglio Grande e Generale come rappresentante indipendente.

La tensione, che covava da settimane dopo l’uscita della consigliera e il suo conseguente approdo nel gruppo misto, si è tradotta in un’azione legale in sede civile. Il partito chiede alla sua ex esponente un risarcimento economico che arriva fino a cinquantamila euro, appellandosi alle norme interne dello statuto di DML che impongono le dimissioni dalla carica istituzionale in caso di fuoriuscita. Una pretesa che si scontra direttamente con i principi dell’ordinamento sammarinese, dove il vincolo di mandato non trova alcuna esplicita previsione normativa, sancendo storicamente la piena libertà di coscienza e di mandato di ogni singolo consigliere eletto dai cittadini.

La questione ha inevitabilmente varcato i confini del dibattito politico per approdare nei giorni scorsi all’attenzione dell’Ufficio di Presidenza, riunitosi d’urgenza subito dopo la conclusione della sessione consiliare. Sul tavolo dell’UDP è giunta la richiesta formale avanzata dalla stessa Pelliccioni, la quale ha chiesto allo Stato la copertura delle spese legali per difendersi in un giudizio che tocca le prerogative stesse dell’istituzione consiliare. L’organismo, tuttavia, ha preferito non assumere decisioni immediate, optando per un rinvio della deliberazione in attesa di ulteriori sviluppi.

Gli eventi hanno registrato una forte accelerazione proprio oggi, giovedì 24 settembre, con l’effettivo avvio della causa in tribunale e la formalizzazione della costituzione delle parti. La consigliera Pelliccioni ha confermato di essersi regolarmente costituita in giudizio, affidando la propria difesa agli avvocati Tania Ercolani e Alessandro Cardelli per tutelare la propria posizione e il principio costituzionale della libertà di mandato parlamentare. La giornata odierna riserva inoltre un altro snodo cruciale nel tardo pomeriggio, con la convocazione dell’assemblea di Domani Motus Liberi, un momento di confronto interno che inevitabilmente focalizzerà l’attenzione su questa storica e delicata frattura.