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  • San Marino. Vittorio Brigliadori (PDCS). Incentivare il turismo, volano della nostra economia

    vittorio-brigliadoriNonostante l’innata vocazione all’accoglienza che da sempre ha caratterizzato il marchio “San Marino”, abbiamo troppo spesso trascurato le potenzialità del nostro territorio pensando che fosse sufficiente rivendicare la nostra millenaria storia per attrarre turisti, senza preoccuparci di creare quei presupposti logistici ed operativi che ci dessero visibilità e degna legittimazione a livello internazionale.

    Oggi più che mai va analizzato il contesto in cui ci muoviamo e le prospettive che un’attenta pianificazione degli eventi turistici ed enogastronomici può offrire in un’ottica di rilancio di San Marino.

    Intercettare e coniugare le esigenze del turismo significa focalizzare gli obbiettivi e tradurli in progetti sostenibili e concreti:

    • Valorizzare il territorio favorendo investimenti in ambito turistico da parte di soggetti privati
    • Puntare su una programmazione di eventi che attiri l’interesse dei visitatori e che non si limiti alla sola visita giornaliera o ad un piacevole intermezzo, ma diventi un momento per vivere appieno la nostra realtà sanmarinese.
    • Calendarizzare gli eventi sportivi, culturali e musicali destagionalizzandoli e creando i presupposti per una più ampia copertura nell’arco dell’anno: ricreare e rigenerare il turismo congressuale, del benessere, sportivo, medicale e naturalistico con una progettazione di eventi mirati per veicolare questo tipo di interesse
    • Promuovere un turismo sostenibile
    • Creare sinergie operative con la vicina riviera romagnola ristabilendo quel fruttifero rapporto di interscambio che può sicuramente generare opportunità per entrambe le realtà
    • Avviare una campagna pubblicitaria a livello internazionale per promuovere la nostra cultura, la nostra storia e le nostre tradizioni, creando un vero Brand “San Marino”
    • Investire in manutenzione e sicurezza delle nostre arterie stradali che necessitano di un ammodernamento ed una manutenzione più attenta per rispondere ai quei parametri internazionali che il codice della strada impone. A tal proposito anche la Consulta dei Capitani ha deciso di intraprendere un percorso di modifica legislativa che preveda il reinvestimento delle somme ricavate dalle infrazioni al codice stradale (autovelox ed altro), in parte come fondo da destinare alle Giunte per la realizzazione di interventi di ordinaria manutenzione, ed il restante da investire obbligatoriamente in opere legate alla sicurezza stradale ed al decoro urbano .

    Gli investimenti nel settore turismo possono favorire la ripresa economica che tutti ci auspichiamo e che non può più essere rimandata se vogliamo tornare ad essere attori del nostro futuro.