All’indomani del via libera definitivo sancito dal Consiglio Grande e Generale, arriva il plauso politico di ?lego per l’introduzione dell’Indicatore della Condizione Economica per l’Equità. In una nota diffusa oggi, il movimento di matrice socialista accoglie l’approvazione del progetto di legge avvenuta ieri come un passaggio storico per il Titano, definendo il nuovo strumento “fondamentale per la misurazione oggettiva della reale condizione economica delle famiglie e per la distribuzione più equa delle prestazioni di welfare”.
Per ?lego, il testo licenziato dall’Aula rappresenta il punto di arrivo di un percorso complesso, iniziato nel 2019 e segnato da diverse fasi di stallo, ma che ha trovato nuova linfa nel 2025 grazie a un confronto costruttivo tra Governo, parti sociali e associazioni. “I lavori della Commissione Affari Interni hanno visto audizioni e modifiche condivise”, sottolinea il partito, apprezzando il metodo incentrato sulla precisione dei dati e sulla gradualità. Un approccio pragmatico che si tradurrà ora in una fase sperimentale di dodici mesi, durante la quale l’Icee sarà testato su settori chiave come diritto allo studio, assegni familiari e reddito minimo, sotto la lente di un neonato Osservatorio di monitoraggio.
La forza politica pone l’accento sulla visione strategica della riforma: “L’Icee rappresenta per la Repubblica un vero cambio di paradigma nella giustizia sociale”, si legge nel comunicato. Il superamento del semplice reddito come unico parametro, a favore di una valutazione della situazione economica complessiva del nucleo, è visto come la chiave di volta per tutelare il sistema sammarinese. “Un welfare avanzato e profondamente democratico che va tutelato e rafforzato”, conclude ?lego, evidenziando come l’obiettivo sia evitare distorsioni e abusi per poter intervenire “con ancora maggiore forza a sostegno delle fasce più deboli”, consolidando così la coesione sociale sul territorio.











